Save the date: 27 ottobre, Master di Turismo Equestre a Verona

Scritto da Fausto Faggioli il . Pubblicato in Locale, Sport, Turismo

Conto alla rovescia per il primo Master Executive di Turismo Equestre, che si svolgerà il 27 ottobre 2017 nell’ambito di Fieracavalli-Verona con un B2B sabato 28.  Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto) E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di “lavoro intelligente”, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

Prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy: “E’ l’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.”

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, verteranno sulle potenzialità del Turismo Equestre e sulle sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

INFO

Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy   Cell. +39 335 6110252    ff@fattoriefaggioli.it

Nell’intervista del quotidiano “la Provence” la carriera di Paolo Rongoni

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Calcio

Paolo Rongoni, in forza all’Olympique Marsiglia come preparatore atletico, rivive le proprie esperienze nel mondo del calcio nell’intervista rilasciata al quotidiano “La Provence”.

Paolo Rongoni

Paolo Rongoni: “Marsigliesi come i tifosi italiani, attaccati alla maglia”

Paolo Rongoni scherza quando, raccontandosi al quotidiano transalpino “La Provence”, parla degli inizi del percorso che lo ha portato a diventare un preparatore atletico professionista di fama internazionale: “Siccome non sarei mai potuto arrivare in Serie A, ho pensato fosse meglio studiare e che questo mi avrebbe permesso di arrivare al calcio di alto livello in un modo diverso”. Dopo le esperienze come portiere, intraprende infatti la formazione tecnica e consegue il diploma ISEF all’Università di Urbino. È l’inizio di una brillante carriera che lo vedrà attivo in diversi campionati di calcio di tutta Europa: Turchia, Italia, Svizzera e Francia. Dal Perugia al Le Mans, dalla Lazio alla Roma. Il suo percorso lo porterà da un lato al contatto con grandi giocatori quali Francesco Totti, Radja Nainggolan e “Miro” Klose e dall’altro al raggiungimento di importanti traguardi come la vittoria in Coppa Italia nel 2013 con la Lazio, formazione guidata da Vladimir Petković. Nel 2017 è stato richiamato in Francia dall”allenatore dell’Olympique Marsiglia, Rudi Garcia. Una nuova avventura sportiva che Paolo Rongoni sta affrontando con entusiasmo, ricambiato dai tifosi e dai giocatori, a cui vanno i suoi ringraziamenti: “”Non pensavo che sarebbero stati capaci di rispondere così bene alle mie sollecitazioni”. Come afferma sempre alla stampa francese “Dopo aver vissuto a Marsiglia per sei mesi, posso dire che non mi sento un estraneo. I marsigliesi sono come gli italiani: hanno un forte attaccamento alla maglia. L’Olympique Marsiglia è un club importante. Spero che insieme si possano fare grandi cose”.

Percorso professionale di Paolo Rongoni

Originario delle Marche, classe 1971, Paolo Rongoni muove i suoi primi passi come preparatore atletico nelle serie di calcio minori. Dopo l’esperienza nella Fossombronese nella stagione calcistica 1995-1996 e nell’Urbania, 1996-1997, approda in Serie A con il Perugia. In seguito decide di mettere a frutto la qualifica di preparatore atletico professionista, conseguita presso Federazione Italiana Giuoco Calcio, spostandosi in Svizzera dove collaborerà con l’F.C. Sion (1999) l’F.C. Lugano (2000-2002) e il Servette F.C. Con quest’ultima formazione elvetica, in particolare, Paolo Rongoni raggiunge per due volte la qualificazione all’Europa League. Nel 2005 si sposta in Francia dove segue i giocatori del Le Mans sino al 2011. Nel corso della lunga esperienza nella formazione d’oltralpe dà l’avvio ad un importante progetto dedicato alla ricerca delle performance degli atletici, prima di questo genere sul suolo nazionale francese: lo Human Research Permormance, HRP. A termine della collaborazione con il le Mans, si sposta dapprima in Turchia, con il team turco Samsunspor, e successivamente in Italia. Lo chiama infatti la Lazio per la stagione 2012-2013, raccogliendo proprio in questa occasione la vittoria in Coppa Italia. Prima di rivestire il ruolo di Responsabile della performance dell’Olympique Marsiglia, collabora con la Roma. Con i giallorossi Paolo Rongoni raggiunge il secondo posto in campionato, la qualificazione agli ottavi di Europa League e alla Champions League.

MAGIC : IL COPRISPALLE CHE PROTEGGE DALLE FIACCATURE

Scritto da jit il . Pubblicato in Aziende, Sport

Durante la stagione invernale per proteggere il nostro cavallo dal freddo utilizziamo la coperta che, però, puntualmente crea il problema dello sfregamento e rovina il manto,  soprattutto sulle spalle e sul garrese. Per evitare ciò LoveHorse ha creato Magic.

Magic è il copri spalle trapuntato con morbido agnello in bioceramica, che serve a prevenire le lesioni sulla cute del cavallo causate proprio dallo sfregamento della coperta, proteggendo sia il garrese che le spalle, zone soggette a fiaccature o comunque al consumo del pelo causato dalla coperta.

Le proprietà del tessuto in bioceramica sono molteplici: dal favorire la microcircolazione venosa all’ effetto antinfiammatorio. Grazie anche ai raggi infrarossi della Bio Ceramica apportano il sangue nella zona interessata consentendo ai capillari di trasportare maggiori quantità di ossigeno stimolando la ricrescita del pelo.

Magic si fissa al piumone del cavallo tramite due asole dove vengono agganciate le fibbie.

Si lava in lavatrice a 40° e si centrifuga.

https://www.facebook.com/LoveHorsesBC/

http://www.lovehorses.it

Storia professionale di Paolo Rongoni

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Beauty & Wellness, Sport

Le tappe della crescita professionale di Paolo Rongoni, preparatore atletico che da oltre venti anni assiste i giocatori delle più prestigiose squadre d’Europa, come l’Olympique Marsiglia e l’AS Roma.

Paolo Rongoni, preparatore atletico

Paolo Rongoni: l’affermazione professionale del preparatore atletico

Le prime esperienze di Paolo Rongoni come preparatore atletico risalgono alla metà degli anni Novanta. Il professionista si fa notare nei campionati minori, supportando gli sportivi di Fossombronese (1995-1996) e Urbania (1996-.1997). La stagione successiva viene chiamato a collaborare con l’A.C. Perugia: è il suo esordio in Serie A, il più alto livello professionistico in Italia. Vi lavora fino al 1999, quando accetta nuove sfide all’estero: nel campionato elvetico opera prima all’interno dell’LNB, con F.C. Sion (1999), e in seguito nell’LNA: con l’F.C. Lugano (2000-2002) raggiunge la qualificazione ai preliminari di Champions League e Coppa Uefa. Resta in Svizzera fino al 2005, assistendo gli atleti di Servette F.C. che per due stagioni consecutive conseguono la qualificazione in Coppa Uefa. Contattato dal Le Mans, decide di trasferirsi in Francia: la collaborazione con la società calcistica francese durerà per molti anni e porterà a risultati rilevanti. Tra questi l’implementazione del progetto Human Research Permormance, HRP: si tratta del primo centro di ricerca in tutta la Francia della performance dei giocatori in Ligue 1, che dal 2011 annovera il patrocinio e il supporto economico da parte del governo francese. La carriera di Paolo Rongoni nel 2011 si arricchisce di un’ulteriore esperienza di rilievo in Turchia, dove prepara i giocatori del Samsunspor, squadra della Super Ligue turca. L’anno successivo la Lazio lo richiama in Italia: vince con i biancocelesti la Coppa Italia nella stagione 2012-13, qualificandosi inoltre ai quarti di Europa League. Passa poi alla Roma, seconda classificata in campionato, qualificata in Champions League e agli ottavi di finale dell’Europa League. Il professionista lavora ora in Francia, dove è Responsabile della Performance per l’Olympique Marsiglia.

Paolo Rongoni: l’importanza di una formazione efficace

Le esperienze professionali di Paolo Rongoni, nato a Fermo nel dicembre del 1971, sono il frutto di un importante percorso formativo. Conseguito il diploma di maturità magistrale nel 1991, il professionista si iscrive all’ISEF, dove nel 1995 ottiene l’abilitazione. Successivamente prende parte al corso di preparatore atletico professionista del Calcio della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), conseguendo il relativo diploma nel 1998. Paolo Rongoni non trascura la formazione neanche a carriera già avviata. Nel 2010 si laurea in Scienze e Tecniche dell’Attività Sportiva (109/110) quando è in Francia, mentre al rientro in Italia consegue il dottorato di ricerca (PhD) in “Metodologia molecolari e morfo-funzionali applicate all’esercizio fisico”. Ha inoltre preso parte a diversi corsi di aggiornamento, specializzandosi anche nell’utilizzo di tecniche e strumentazioni di rilevazione delle funzioni fisiche degli atleti tra le più innovative al mondo.

Ciclismo Rai Tour, il ciclismo appassiona gli italiani

Scritto da Elena Todisco il . Pubblicato in Ciclismo, TV

La televisione in numeri: ciclismo e Tour de France, le dirette e i vari appuntamenti proposti da Rai3 hanno portato alla tv pubblica ascolti ragguardevoli, nel periodo naturalmente più magro per la televisione. Oltre 1 milione e 300mila i «fedeli del Tour».

Li chiamano impropriamente «sport minori» perché non portano alle reti l’attenzione (e i soldi) del calcio, ma diventano appuntamenti sempre più importanti nell’età della più forte frammentazione dei gusti e dei consumi, anche sul piccolo schermo. Domenica scorsa si è concluso il Tour de France, appuntamento dell’estate anche in Italia per gli spettatori della Rai e di Eurosport: le dirette e i vari appuntamenti proposti da Rai3 (e non da Rai2, come per il Giro d’Italia) hanno portato alla tv pubblica ascolti ragguardevoli, nel periodo naturalmente più magro per la televisione.

Il momento più seguito in tv è prevedibilmente quello dell’arrivo: il segmento conclusivo della diretta, della durata di circa un’ora, fa balzare Rai3 in vetta alla classifica dei canali generalisti più seguiti in daytime, col 14,4% di share medio per i 21 appuntamenti quotidiani. L’ascolto complessivo varia notevolmente a seconda dell’interesse della tappa (picco di quasi 2 milioni e mezzo per quella alpina del 20 luglio), ma complessivamente i «fedeli del Tour» sono stati 1.375.000 individui. Un po’ meno – 892.000 spettatori medi, 8,2% di share – quelli che hanno seguito la gara dall’inizio.

Buoni anche i risultati del Processo alla tappa Tour, con 600mila spettatori medi e il 7,2% di share. Il profilo dello spettatore del ciclismo ci è rivelato dall’analisi della composizione del pubblico del Tour all’arrivo, la parte più seguita: prevalgono nettamente gli uomini (22,5% di share, con le donne all’8,3%), soprattutto quelli con più di 55 anni (16,2% di share), e in particolare con buoni livelli di istruzione (21% lo share fra i laureati). Ha fatto dunque bene la Rai ad assicurarsi i diritti del Tour fino al 2023, mentre Sky punta sul tennis con Wimbledon e Discovery «ruba» il basket alla pay.

In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dato Auditel

FONTE: www.corriere.it

Bici elettrica: scegliere il motore adatto

Scritto da Danilo De Luca il . Pubblicato in Ciclismo, Lifestyle

Scegliere il motore più adatto per la propria bici elettrica tra il centrale e quelli al mozzo. Differenze tecniche e pratiche tra i modelli.

La bici elettrica è una normale bicicletta dotata di un impianto di elettrificazione che consente di supportare il ciclista durante la pedalata. Il kit di elettrificazione per bici elettriche è costituito da un motore, una batteria e da una centralina che gestisce il flusso dal piede alle ruote del mezzo.

Tra i tre componenti, il motore è forse quello più decisivo nel decretare le caratteristiche e le peculiarità d’uso del veicolo. La scelta dell’alimentatore più adatto alle abitudini del ciclista, in effetti, è molto delicata e deve essere presa con assoluta lucidità. Le alternative a disposizione sono in tutto tre:

  • Motore centralizzato
  • Motore al mozzo anteriore
  • Motore al mozzo posteriore

Motore centralizzato

Il motore centralizzato si installa sul telaio. Esso rappresenta l’alternativa più solida e che resiste meglio alle sollecitazioni di urti e vibrazioni. Il motore al telaio è l’unica vera alternativa praticabile per chi è solito utilizzare la e-bike per escursionismo o trekking e, in generale, per la percorrenza di circuiti scoscesi e di percorrenza complicata.

Il motore centralizzato è il prototipo più costoso e il più difficile da installare ma anche il più resistente e quello che offre le migliori garanzie sul lungo periodo. Si tratta inoltre dell’unica soluzione che non monta sulla ruota.

Motore al mozzo anteriore

Agli antipodi sotto tutti i punti di vista è il motore al mozzo anteriore. L’hub anteriore è la soluzione indicata per l’uso urbano poiché maneggevole, facile da montare ed economico. La tecnologia offre scarsa resistenza alle botte e, montando sulla ruota del retrotreno, impone la sua rimozione in caso di forature o sostituzioni della ruota.

Motore al mozzo posteriore

Il motore al mozzo posteriore è punto di incontro tra le prime due tecnologie: meno resistente del centrale ma più solido dell’anteriore, con un prezzo medio compreso tra i vertici alti del primo e quelli bassi del secondo, semplice da installare ma scomodo in caso di rottura della ruota davanti. Una soluzione adatta per chi utilizza di norma la bicicletta elettrica su circuito urbano ma che non disdegna uscite fuori porta e qualche avventurosa scampagnata.

Borderline spegne 5 candeline… a colpi di racchetta!

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Sport, Tennis

L’agenzia di comunicazione bolognese gioca in casa e sceglie il torneo di beach tennis made in Palabeach (BO) per festeggiare un traguardo importante, in compagnia di sportivi e community

Le mete raggiunte acquistano valore se condivise con chi si è incontrato lungo la strada: questo Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna, lo sa bene ed è per questo che si appresta a celebrare questo significativo evento insieme ad amici, partner e amanti dello sport in una cornice familiare, come quella del Palabeach bolognese di via dell’Aeroporto 40.

Lunedì 17 luglio, dalle 19 alle 23.30, il centro gestito dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Beach Tennis Bologna vedrà sfidarsi 16 coppie maschili sui suoi campi. Il torneo, aperto a tutti gli appassionati di questo sport, trasporterà i presenti in una dimensione di relax, perfetta per un tramonto energico e frizzante allietato da un gustoso buffet allestito per giocatori e spettatori.

Tra i partecipanti del torneo Borderline, le prime 4 squadre classificate riceveranno i meritati premi composti da utili gadget brandizzati dell’agenzia e un buono per l’acquisto di articoli sportivi, offerto da Palabeach.

Il gioco di squadra è alla base di un buon risultato e di un progetto vincente: è questo il principio che spinge l’agenzia di comunicazione integrata di Bologna ad alimentare l’intesa, non solo all’interno del proprio team creativo, ma anche nei preziosi rapporti con i clienti, i fornitori e tutti gli stakeholders. Lo sport non è solo un’ottima espressione di team building, ma rappresenta l’espressione di un metodo vincente, sensibile agli stimoli esterni e al principio del dinamismo.

Il valore aggiunto di Borderline è un solido bagaglio professionale e un know-how ad ampio raggio e risiede proprio nel giusto mix tra esperienza e freschezza di una realtà giovane e ricca di entusiasmo.

L’affiatato gruppo di creativi senza confini offre quotidianamente ai suoi clienti servizi completi e trasversali, spaziando dall’editoria alla grafica, dall’event management alle moderne strategie di marketing, dal giornalismo al multiforme universo del web, grazie a un elevato standard di specializzazione.

L’essenza stessa di Borderline la spinge a varcare ogni confine e a cimentarsi in attività sempre più stimolanti, abbracciando numerosi ambiti lavorativi con professionalità e competenza: dal food alla meccanica, dall’automotive alla logistica, dal beauty al settore agronomico, sono moltissime le sfide finora raccolte dall’agenzia e molte altre ne stanno per arrivare.

Con questa stimolante serata all’insegna della sana competizione sportiva e di squadra, Borderline chiude un ciclo e si prepara ad intraprendere un lungo cammino ricco di ambiziosi obiettivi.

L’atmosfera, lo svago e l’entusiasmo dei partecipanti faranno il resto!

www.borderlineagency.com

MotoGP: Qui Foundation di Gregorio Fogliani al Gran Premio d’Italia con Pasto Buono

Scritto da articoli news il . Pubblicato in Auto/Moto, Aziende

Fondata da Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group, Qui Foundation ha aderito all’iniziativa “Kiss Mugello – Keep it Shiny and Sustainable”, approdando al Gran Premio d’Italia di MotoGP.

Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group

Pasto Buono: nuove iniziative per il progetto di Gregorio Fogliani

QUI Foundation, la onlus fondata dal Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani per sostenere progetti solidali in ambito sociale, ha aderito all’iniziativa “KiSS Mugello – Keep it Shiny and Sustainable”, coordinata dall’innovativa start-up milanese Right Hub. L’impegno delle due realtà nel promuovere la sostenibilità si è manifestato anche durante il Gran Premio d’Italia di MotoGP: all’Autodromo del Mugello è sceso in pista Pasto Buono, progetto ideato e sostenuto dal gruppo che si batte contro gli sprechi e che trasforma le eccedenze alimentari in risorse per famiglie in difficoltà e indigenti.
Quelle recuperate da QUI Foundation in occasione dell’evento sportivo che si è tenuto nel weekend del 4 giugno sono state donate alle organizzazioni non profit del territorio: la onlus si è avvalsa anche del contributo dell’Emporio della Solidarietà. Il programma “KiSS Mugello”, progettato dalla milanese Right Hub certificata BCorp e promosso da FIM (Federazione Internazionale del Motociclismo), DORNA, IRTA, è giunto quest’anno alla quinta edizione: per Gregorio Fogliani rappresenta un’opportunità di “sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica nella lotta allo spreco alimentare, aiutando ancora più persone. Il tutto senza dimenticare l’impatto ambientale, grazie all’abbattimento dei costi di smaltimento dell’organico e alla riduzione dello spreco energetico”.
“Per noi aiutare chi ha più bisogno è un dovere civile” ha aggiunto il Presidente e fondatore di QUI! Group, specializzato in servizi di welfare aziendale, sistemi di pagamento e programmi di fidelizzazione, sottolineando che dal 2008, anno di nascita di Pasto Buono, sono stati raccolti e distribuiti più di 850.000 pasti sani, invenduti e perfettamente conservati. Quotidianamente i “volontari delle Onlus e degli enti con cui collaboriamo, tra cui Caritas, Comunità di Sant’Egidio, City Angels e Croce Rossa, ritirano il cibo invenduto presso gli esercizi commerciali per donarlo a chi ha più bisogno”. Oltre a Milano, il progetto ha raggiunto anche Genova, Roma, Cagliari, Firenze, Napoli, Civitavecchia e Porto Torres.
Gregorio Fogliani ha inoltre ricordato gli intenti con cui ha dato vita a questa iniziativa, partner del FAO Save Food Program e riconosciuta dalla Commissione UE come best practice nella lotta allo spreco alimentare: “È nata nel 2008 anche per dare una risposta alla crisi finanziaria globale: oltre che combattere lo spreco aiutando il pianeta, aiutiamo anche la comunità civile. Se tutti i pubblici esercizi mettessero a disposizione almeno 20 pasti al giorno, si potrebbero distribuire oltre 7 milioni di pasti quotidianamente”. In quest’ottica anche il Gran Premio d’Italia rappresenta “l’occasione perfetta per far entrare in pista la solidarietà e la sostenibilità”.

Il 16 luglio a La Thuile la terza tappa di Superenduro 2017

Scritto da HALO COMUNICAZIONE il . Pubblicato in Sport, Turismo

Dall’Umbria, al Trentino Alto Adige, passando per la Valle d’Aosta, l’Emilia-Romagna e la Liguria, il circuito Superenduro 2017 vedrà gli atleti impegnati in cinque competizioni. A La Thuile l’appuntamento è per il 16 luglio con la terza tappa del circuito di Superenduro. Sabato 15 luglio sono previste le prove libere e l’apertura dell’area espositiva.

La Thuile, località che nel 2016 ha vinto l’MTB Pinkbike Awards Enduro Race of the Year, è stata scelta nuovamente come sede della competizione perché i sentieri della Natural Trail Area oltre a soddisfare perfettamente i requisiti tecnici, rispondono anche  alle aspettative degli appassionati della disciplina dell’enduro in quanto sono percorsi immersi in ambienti incontaminati e selvaggi, capaci di regalare emozioni allo stato puro.

I migliori atleti italiani ed esteri si batteranno sul filo dei secondi nelle prove speciali della gara che si snoda sui sentieri e sulle mulattiere della MTB Natural Trail Area di La Thuile. Questi percorsi sono ricavati da vecchi camminamenti nel pieno rispetto dell’ambiente, senza traccia di elementi artificiali.

Il programma del weekend, prevede l’apertura dell’area espositiva e le prove libere per la giornata di sabato 15 luglio, mentre la gara domenica 16 luglio.

Più di 300 concorrenti, provenienti da diverse nazioni, oltre a tutti i principali team renderanno viva l’area paddock e il villaggio espositivo della manifestazione, che avrà sede in prossimità della partenza degli impianti di risalita, in località Entrèves a La Thuile.

Pubblico e appassionati avranno la possibilità di accedere ad alcune spettacolari sezioni del percorso per ammirare le capacità di guida dei biker e vedere da vicino meccanici e tecnici al lavoro sulle bici durante le diverse fasi della gara. Ma non solo, a partire da questa stagione, il Circuito Superenduro in collaborazione con BikeUp – evento fieristico leader nel settore delle bici a pedalata assistita – darà l’opportunità di testare numerosi modelli di E-Bike proponendo itinerari guidati alla scoperta delle bellezze del territorio.

 BikeUP Circus è un’occasione unica per vedere e provare le biciclette a pedalata assistita. L’integrazione di BikeUp Circus con l’area espositiva della manifestazione Superenduro darà vita a un grande Event Village sempre più attivo, dove prendere confidenza e arricchire la propria conoscenza del settore MTB a 360°, E-MTB compreso.

Il 15 e il 16 luglio, durante il BikeUP Circus,  verrà organizzato anche TrailUp, un’esperienza in e-bike attraverso la quale guide esperte accompagneranno i visitatori in un’escursione di mezza giornata secondo un format dal taglio squisitamente turistico. TrailUP è aperta a tutti ed è molto più di una prova di biciclette a pedalata assistita, è un’escursione in e-bike arricchita dalla scoperta delle peculiarità paesaggistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche del territorio di La Thuile.

Migliorare prodotti già ottimi con il sistema PLM Una partnership di successo tra CamelBak e Centric Software

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Ciclismo, Moda, Tecnologia

Campbell, Calif., June 15, 2017 – Centric è lieta di presentare la storia di successo con il proprio prestigioso cliente e partner CamelBak.

Negli ultimi venticinque anni i prodotti di punta di CamelBak, gli zaini idratanti indossabili, sono passati dalla vendita di singole unità ai motociclisti, a guidare il mercato dell’idratazione per l’outdoor. Oggi a quegli zaini fanno da corollario borracce, kit di purificazione e altri sistemi di idratazione progettati per il ciclismo, lo sci e la neve, la corsa, il mountain biking e una vasta gamma di applicazioni militari e tattiche.

Con sede a Petaluma, California, nella regione nota per la produzione di vino, CamelBak fonda la propria cultura sul motto “migliorare prodotti già ottimi lavorando in modo intelligente”, spiega Paul Rattay, Responsabile PLM dell’azienda. Concretamente tutto ciò si traduce in un’ossessione per l’innovazione e la qualità, in linea con il marchio di fabbrica Got Your BakTM che sottende una garanzia a vita e una spinta costante a migliorare le prestazioni e ad introdurre nuovi prodotti.

“Ci aspettavamo di incontrare un ottimo provider di soluzioni software, ma non pensavamo di trovare un partner di tale valore entrando in contatto con Centric”, continua Rattay. “I loro consulenti ci hanno aiutato ad analizzare le nostre esigenze e continuano a essere partecipi del nostro impegno quotidiano. Stiamo iniziando veramente a capire come possiamo migliorare il lavoro e non credo che avremmo potuto ottenere questo risultato senza il supporto della community di Centric”.

Per saperne di più leggi la storia di successo

Informazioni su CamelBak (www.camelbak.com)

La mission di CamelBak è quella di continuare a reinventare e cambiare per sempre il modo in cui gli sportivi si idratano e si allenano. Siamo inventori proiettati al futuro che valorizzano le idee creative e fuori dagli schemi e le soluzioni insolite ai problemi comuni. Riteniamo che le soste siano frustranti. Puntiamo ad arrivare primi, ma anche a essere i migliori. Ci dedichiamo completamente a ciò che facciamo, al modo in cui lo facciamo, agli utenti a cui dedichiamo il nostro lavoro e all’impatto che tutto questo ha sulla vita delle persone e sull’ambiente. In fin dei conti, le persone appassionate realizzano prodotti significativi e di qualità superiore, e crediamo che gli utenti riescano a percepire la differenza.

Informazioni su Centric Software (www.centricsoftware.com)

Dalla sede nella Silicon Valley e dagli uffici situati nelle principali capitali mondiali, Centric Software crea tecnologie per i più prestigiosi marchi nel settore della moda, del retail, delle calzature, dei prodotti di lusso, e dei beni di largo consumo. Centric 8, la piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di punta dell’azienda, offre funzionalità per il merchandise planning, lo sviluppo di prodotti e materiali, il sourcing e la collaborazione fornitori, la qualità e compliance e la gestione di cataloghi di vendita e presa ordini, personalizzate per i dinamici settori dei beni di consumo. I pacchetti Centric SMB ampliano l’offerta PLM di Centric Software includendo tecnologie innovative e importanti best practice di settore, specifiche per le aziende di piccole dimensioni.

Centric Software ha ricevuto numerosi riconoscimenti del settore, tra cui il Global Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nella categoria Retail, Fashion and Apparel PLM nel 2016 e il Global Retail, Fashion and Apparel PLM Product Differentiation Excellence Award di Frost & Sullivan nel 2012. Red Herring ha incluso Centric tra le prime 100 società al mondo nel 2013, 2015 e 2016.