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Valute, il ruolo egemone del dollaro durerà ancora a lungo

Nonostante la concorrenza e i numerosi tentativi di mettergli i bastoni tra le ruote, il dollaro continua ad essere il fulcro del sistema finanziario globale. Anziché perdere terreno, si consolida sempre più la sua leadership tra le tutte le valute globali.

La fotografia del dollaro e delle altre valute

dollaroLa situazione relativa a questa battaglia per il trono della valuta più importante è stata illustrata dal prestigioso The Economist.

È fuori di dubbio che l’egemonia del dollaro USD da molti è ritenuta intollerabile. Soprattutto Cina e Russia vantano i maggiori e ripetuti tentativi di mettere in discussione il ruolo fulcro del biglietto verde americano. Pechino vorrebbe fare dello Yuan – che resta una delle valute più scambiate – un cardine negli scambi con gli altri Paesi, ma finora i suoi tentativi hanno appena appena scalfito il dominio del biglietto verde.

USD fulcro dei flussi internazionali

I dati sono incontrovertibili. Nei flussi commerciali internazionali il dollaro viene impiegato secondo una percentuale che oscilla tra l’85 ed il 90%. Un dominio totale e schiacciante. Questo ruolo egemone deriva soprattutto dalla funzione affidata al dollaro nel mercato dei cambi FX: per spostare una somma da una valuta ad un’altra, si deve passare per il dollaro (acquistando lotti e minilotti) in veste di intermediario.

Ma anche altri due fattori rendono il primato del dollaro quasi inattaccabile. Nello SWIFT, altro cardine del sistema finanziario globale, il dollaro ha una quota sul totale delle transazioni pari al 47%. Peraltro bisogna aggiungere che nell’ultimo triennio c’è stata addirittura una crescita, dal momento che in precedenza era al 38%.
Se spostiamo l’attenzione sulle riserve monetarie delle banche centrali, anche qui il dato premia soltanto il biglietto verde, che ha una quota pari a 60%, che è sostanzialmente invariata negli ultimi 15 anni.

Nessuno dà fastidio al Re

La conclusione più chiara è che il primato del dollaro sul mercato delle valute non solo è difficile da mettere in discussione, ma perfino da scalfire in maniera evidente.
Proprio per la frustrazione che nasce da tale constatazione empirica, la Cina ha cercato di giocare d’anticipo rispetto alle altre banche centrali per quanto riguarda l’adozione di uno yuan digitale. Ma a giugno del 2023 questa valuta virtuale aveva raggiunto appena 250 miliardi di dollari di transazioni. Briciole.

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