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Produzione alimentare minacciata seriamente dalla guerra in Iran

Il rincaro del prezzo del petrolio e lo scoppio della crisi energetica sono le conseguenze più evidenti del conflitto in corso in Medio Oriente. Tuttavia bisogna sottolineare una minaccia più strisciante che mette a rischio l’intera produzione alimentare globale, ossia la carenza di fertilizzanti.

Il rischio per la produzione alimentare

alimentiL’area del Medio Oriente è estremamente importante per la produzione di fertilizzanti. Inoltre e gran parte del commercio mondiale di fertilizzanti transita per lo stretto di Hormuz, che attualmente è paralizzato dal conflitto.
A causa della guerra sono quindi state bloccate le spedizioni di urea, un fertilizzante azotato. La conseguenze è stata la perdita di circa un terzo della fornitura mondiale di questo prodotto, solitamente esportato dagli stati del Golfo. Ciò ha spinto il prezzo ad una crescita del 100% rispetto a quello che aveva prima dello scoppio della guerra (per dati sul prezzo si veda Pocket Option Italia).
Se la situazione più complicata riguarda l’urea, dinamiche analoghe erano anche i flussi di zolfo e ammoniaca che sono ingredienti necessari alla produzione di diversi tipi di fertilizzanti.

Il problema dei prezzi e dei costi

Gli agricoltori di tutto il mondo si trovano ad affrontare un fortissimo aumento dei prezzi, che è anche peggiore rispetto a quello vissuto nel 2022 a causa della guerra in Ucraina. All’epoca infatti gli alti prezzi globali dei cereali hanno aiutato gli agricoltori a compensare il forte aumento dei costi di produzione. Stavolta invece i prezzi finali dei cereali sono ancora troppo bassi per attutire l’impatto dei rincari dei fertilizzanti, e non ci sono all’orizzonte dei pattern di inversione che facciano presagire un cambio di rotta a breve termine. Ad esempio, a Chicago i prezzi del grano sono circa la metà di quelli di quattro anni fa. I prezzi della soia erano quasi il 50% più alti di adesso.
Di conseguenza, molti agricoltori oggi non hanno un reddito sufficiente per coprire l’aumento dei costi dei fertilizzanti.

La riduzione delle coltivazioni

Per sopravvivere, alcuni agricoltori stanno rivedendo i loro piani di semina. Le conseguenze potrebbero essere devastanti per la produzione alimentare globale. Le organizzazioni agricole, tra cui il Consiglio Internazionale del Grano, stanno già rivedendo al ribasso le loro previsioni sui raccolti futuri. E le Nazioni Unite, che stanno cercando di negoziare l’accesso marittimo per i fertilizzanti attraverso il Golfo Persico, hanno lanciato l’allarme sulla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo.

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