Alla fine di aprile una delle notizie più rilevanti sul fronte petrolifero è stata la decisione degli Emirati Arabi Uniti di uscire dal cartello dei produttori di petrolio. Visto che il paese faceva parte da decenni dell’organizzazione e visto il momento particolare che stiamo vivendo, questa scelta ha fatto temere un fortissimo shock, in grado di ridisegnare il futuro del mercato petrolifero.
Ma è davvero così?
Le conseguenze per i produttori di petrolio
Dal momento che l’unione fa la forza, gli esperti hanno subito detto che l’addio degli Emirati all’OPEC+ segnerà un progressivo indebolimento della forza politica dei produttori di petrolio. Se quest’ultimi finora avevano collaborato tra loro per mantenere un livello di prezzi del petrolio accettabile, molti immaginano che comincerà una concorrenza interna che in definitiva porterà al forte calo del prezzo del petrolio.
…tutto dipende…
In realtà l’uscita degli Emirati dall’OPEC (dove rappresentava il 12% della produzione totale) non è detto che avrà conseguenze devastanti per il mercato petrolifero. Molto dipenderà da come reagiranno l’Arabia Saudita e la Russia, in particolare riguardo volumi e prezzi. Come sempre, prima di giungere a delle conclusioni è necessario fare un’analisi fondamentale di mercato.
Se decideranno di intraprendere una battaglia per le quote di mercato, finiranno per essere estromessi soprattutto i produttori di petrolio che hanno costi elevati. Ironia della sorte, sebbene Trump abbia accolto favorevolmente la scelta degli Emirati (un calo dei prezzi del petrolio e della benzina aumenterebbe i suoi consensi) una guerra dei prezzi creerebbe un danno enorme soprattutto alle compagnie petrolifere americane.
Che scenario aspettarsi
Dobbiamo soprattutto chiederci: è realmente immaginabile una guerra dei prezzi? Questo scenario dipende anche dalla riapertura dello Stretto di Hormuz, altrimenti qualunque incremento produttivo degli Emirati non avrebbe in ogni caso uno sbocco.
Ma anche immaginando che i flussi attraverso lo stretto tornino rapidamente ai livelli normali, la maggiore produzione degli Emirati provocherà davvero una correzione significativa dei prezzi? Dipende anche da quello che faranno i grandi importatori, come la Cina. Se deciderà di ricostituire in fretta le sue scorte, allora potrebbe incrementare la richiesta agli Emirati.