Lo scenario per il mercato del caffè continua ad essere molto complicato e le quotazioni ne risentono. La produzione di caffè continua a subire brutte battute d’arresto, in special modo a causa del cambiamento climatico. L’offerta di questa materia prima non riesce a tenere il passo di una domanda che rimane molto forte, e ciò genera pressioni sul prezzo.
Il problema climatico e la produzione di caffè
Sappiamo bene che gli effetti del climate change sono pesantissimi in ambito agricolo. Ma ci sono alcuni settori che sono più minacciati rispetto ad altri, perché il loro andamento dipende da rigorosissimi requisiti climatici. È il caso della produzione di caffè.
Quando la temperatura supera la soglia dei 30 gradi, il chicco si danneggia e le piante di caffè riducono la loro produttività e la qualità, diventando al tempo stesso più vulnerabili alle malattie. Un recente studio ha evidenziato che nei cinque maggiori paesi produttori di caffè la temperatura oltre questa soglia dannosa c’è stata per il maggior numero di giorni mai registrati in un anno. Oltre al caldo, anche le piogge abbondanti incidono negativamente sui raccolti, talvolta in modo irreparabile.
Una forte pressione sul prezzo
Di fronte ad uno scenario in cui la produzione del caffè rallenta perché diventa sempre più difficile, c’è invece un consumo che continua ad essere sostenuto. Si stima che al mondo ogni giorno vengano consumate circa 2,2 miliardi di tazzine di caffè. Ovviamente l’utilizzo di questa materia prima non è soltanto per produrre la bevanda. Con un’offerta che balbetta ed una richiesta sempre elevata è normale che i prezzi diventino via via sempre più alti.
Un danno per tutti
Va detto che i problemi di produzione del caffe colpiscono tanto il consumatore quanto il produttore. Il primo pagherà un prezzo troppo elevato ma il secondo si troverà di fronte a delle insidiose opzioni binarie: scaricare i rincari sul consumatore oppure assorbirne in parte su se stesso?
Nel primo caso il vantaggio sarà maggiore, ma alla fine non riuscirà a vendere i chicchi al prezzo corretto e vedrà i suoi margini di profitto ridursi sempre di più. Trattandosi nella stragrande maggior parte dei casi di piccoli agricoltori, molti di loro non ritengono neanche più vantaggioso portare avanti l’attività e questo creerà ulteriori problemi in futuro se non si correrà ai ripari in fretta.