Ispirato da un beat fresco e da vibrazioni internazionali, Oissela dà vita a un brano che unisce leggerezza e profondità. “Haribo” non è solo un pezzo pop: è un modo di comunicare emozioni, di aprire uno spazio di confronto e di speranza con il pubblico.

Un caro saluto a te, Oissela. Com’è nata l’idea per il titolo del nuovo brano “Haribo”?
“Un carissimo saluto e grazie per questa opportunità. L’idea è nata da una situazione sentimentale in cui mi trovavo qualche tempo fa… un periodo un po’ complicato, ma allo stesso tempo molto intenso. È durato poco, ma da quell’esperienza è nato ‘HARIBO’.”
Se dovessi descrivere il singolo in tre parole, quali sarebbero?
“HARIBO” è il mio ″singolo dell’anno″: rappresenta un pezzo di me, un momento della mia vita e tutto quello che voglio trasmettere con la mia musica.”
Musicalmente, c’è un elemento particolare che ti affascina?
“Sicuramente la capacità di controllare la voce sulle note più alte. Sto lavorando tanto su questo, mi sto allenando costantemente e sto seguendo lezioni apposta per migliorare sempre di più.”
Come mai hai scelto il paragone con le caramelle?
“È venuto tutto spontaneo, davvero. A volte scrivi una barra e non capisci subito dove ti porterà… poi ti fermi e ti rendi conto che quella parola, quel suono, può portare tutto il brano in un’altra direzione. È come se il pezzo ti parlasse da solo, e tu devi solo seguirlo.”