Demis Merlo racconta “Heralds – Le Nove Albe”, una saga dell’anima

Prima di diventare autore di “Heralds – Le Nove Albe”, Demis Merlo ha vissuto un percorso articolato: arti marziali, musica, precarietà, introspezione. La sua storia personale ha alimentato un bisogno profondo di creare un mondo narrativo capace di trasformare dolore, speranza e forza in una saga potente.

Demis, qual è stato il momento in cui hai capito che “Heralds” doveva diventare un romanzo e non restare solo un’idea?

Nel mio vissuto mai un’idea ha atteso il momento per voler essere realizzata, nello stesso momento che l’idea e l’ispirazione è arrivata ho deciso di trovare il modo di realizzarla, non sempre nella vita sono riuscito a coronare un intento di questo tipo, per fortuna stavolta sì. Credo che alla fine, ogni idea o ispirazione debba prendere vita, i sogni nel cassetto fatico a tenerli, prendono polvere.

Quanto del bambino che guardava Saint Seiya vive ancora dentro il Demis autore?

Quel bambino è qui, guarda ancora Saint Seiya è un bambino di 46 anni, ma troppo spesso è costretto a fare il grande, che vita ingrata.

Dopo un periodo difficile hai trovato ispirazione nella scrittura: cosa ha rappresentato per te questa rinascita?

Per me è davvero una rinascita, nuovi grandi ambizioni, qualcosa di mio su cui credere nuovamente, un nuovo potente mezzo di espressione, un modo tutto mio di donare me stesso al resto del mondo, sì perché è così che io la vivo, per me l’arte dovrebbe sempre essere solo questo, dovrebbe dissociarsi da qualunque interesse economico, non dovrebbe mai neanche essere un motivo di rivalità o di vanto, non serve a cercare complimenti o elogi anche se fanno piacere, per me ricevere congratulazioni o avere successo sarebbe un motivo di felicità, non per l’orgoglio di essermi differenziato, ma solo perché ciò significa che una parte di me è arrivata ad altre persone come un dono.

Che cosa ti auguri che il lettore provi alla fine dell’ultima pagina del primo volume?

Che se un lettore finisce di leggere l’ultimo capitolo alle 3 di notte dica: “WAOOO” e corri a bussare ad una libreria chiusa per chiedere se hanno il volume successivo. Parlando seriamente semplicemente che senta gli Araldi dentro di sé e il desiderio di seguire le loro vicende fino alla fine.