Soltanto pochi anni fa il passaggio all’auto elettrica era considerato nella narrazione collettiva come una corsa trionfale verso un progresso più sostenibile. Il conto che il mercato dell’auto elettrica ci sta presentando però è salatissimo, tanto che molti analisti descrivono lo scenario come la più sbagliata strategia della storia industriale moderna.
Gli errori strategici sul mercato dell’auto elettrica
Il nocciolo del problema è che la rivoluzione che i veicoli green avrebbero dovuto concretizzare non è frutto delle scelte industriali del settore. Anzi, in larghissima parte la spinta al mercato dell’auto elettrica è stata una rivoluzione forzata dall’alto. Dettata dall’agenda politica. Ed è proprio questo il peccato originale che stiamo scontando.
I numeri di un disastro
La realtà è tutta descritta dai numeri, che rivelano quanto fossero sballati i proclami politici di qualche anno fa, quando la transizione verso l’elettrico era vista come una svolta epocale e benefica. Invece tra il 2022 e il 2025 tutti i giganti del mercato dell’auto, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti, hanno visto aprirsi delle voragini nei loro bilanci.
Ford, General Motors, Stellantis, Mercedes-Benz e Volkswagen hanno accumulato perdite per 114 miliardi di dollari nel settore elettrico. Siccome nel complesso hanno prodotto 5,4 milioni di veicoli elettrici, il conto dice che per ogni singola venduta vettura c’è una perdita che sfiora 21.000 dollari. Sarebbe servito impostare un trailing step, che per non c’era.
Perché le cose non sono andate come si pensava
Tutte le aziende più famose del mondo in questo settore hanno così visto aprirsi una vera e propria voragine finanziaria, le cui cause sono di diversa natura.
Anzitutto i prezzi proibitivi delle auto elettriche, che in media costano 59mila dollari. Decisamente troppo per la classe media. Una volta finiti gli incentivi pubblici, le vendite sono crollate. Poi ci sono le infrastrutture carenti, che rendono ancora complicata la vita a chi sceglie l l’elettrico.
Crisi dei numeri e impatto occupazionale
Dietro il crollo economico del mercato dell’auto elettrica ci sono però costi ancora più pesanti, quelli umani. Tutte le grandi aziende hanno effettuato tagli pesanti ai posti di lavoro. Complessivamente centinaia di migliaia di lavoratori sono rimasti o rimarranno a casa nel prossimo futuro.