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Mercato dei Metalli, quali conseguenze sull’acciaio per la guerra dei dazi?

Nelle ultime settimane è tornata prepotentemente alla ribalta la questione del commercio internazionale, per via della battaglia dei dazi intrapresa da Stati Uniti e Unione Europea contro la Cina. Sul mercato dei metalli (ed in special modo sull’acciaio) quali conseguenze potrebbero esserci?

Gli scenari sul mercato dei metalli

metalo acciaioPer capire il possibile impatto di questa nuova battaglia commerciale sul mercato dei metalli, occorre partire da quanto sta accadendo negli ultimi mesi. In special modo per quanto riguarda l’acciaio, il prezzo è in fase calante da diverso tempo. Nei primi sei mesi dell’anno la quotazione del metallo è scivolata quasi del 20% (fonte Quotex), registrando una performance peggiore non solo rispetto agli altri metalli industriali (primo fra tutti il rame), ma anche rispetto alle altre materie prime.

Sulla quotazione dell’acciaio hanno pesato soprattutto le gravi perdite accumulate dai grandi player del settore, come l’americana Nucor e la sudcoreana Posco (messe insieme rappresentano quasi il 20% del mercato). A bilanciare parzialmente la situazione, ci sono i risultati delle grandi aziende indiane che hanno beneficiato della forte domanda interna.

Gli effetti dei dazi

Se osserviamo la situazione nel breve termine, la battaglia dei dazi finisce per favorire i paesi importatori del metallo, primo fra tutti gli Stati Uniti. Ad essere danneggiati invece sulle grandi esportatori, come appunto la Cina che è la destinataria di queste tariffe.
Di fronte alle misure protezionistiche dell’Occidente, la Cina ha dovuto dirottare parte del suo Export verso altri mercati. Le nuove rotte si indirizzano soprattutto verso l’America Latina e i mercati asiatici (con la conseguenza che il forte afflusso di acciaio a basso costo ha spinto anche Messico, Cile e Brasile a imporre nuovi dazi).

L’offerta si adegua

Questa battaglia, che si combatte su più fronti, inevitabilmente produce degli effetti sul prezzo dell’acciaio, e già ci sono segnali in tal senso. Tuttavia nel lungo termine gli esperti credono che il mercato tornerà in una fase di equilibrio, perché di fronte al calo delle quotazioni, i produttori stanno reagendo abbassando i livelli di output (sta accadendo anche in Cina). Minori livelli produttivi diventano quindi necessari per riequilibrare il mercato e consentire ai prezzi dell’acciaio di tornare a crescere.

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