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Inflazione e crisi economica? C’è chi la combatte col… vino

Quando l’economia globale vive una fase di profonda incertezza, la strada che prendono i risparmi normalmente si indirizza verso l’oro e i dollari, che sono considerati i beni rifugio per eccellenza. Quelli cioè da detenere per combattere la perdita di potere d’acquisto del proprio denaro dovuta all’inflazione.

Il vino come strumento anti-inflazione

vinoNon c’è dubbio che negli ultimi mesi, di fronte ad un’inflazione galoppante sotto il traino dei rincari dei prezzi dell’energia, l’economia globale è piombata in una forte incertezza. Questo stato di cose ha dato grande beneficio al Dollaro, come era logico aspettarsi. Tuttavia in questi tempi difficili per la finanza tradizionale, sono tornati alla ribalta i frutti migliori della terra come possibili beni rifugio. L’esempio eclatante è quello del vino.

Oltre ad allietare le nostre serate, il vino è anche un importante investimento para finanziario. Perché il vino non soltanto migliora invecchiando dal sotto il profilo qualitativo, ma acquista anche maggior valore sotto il profilo economico.

Certo non vale questo discorso per tutti i tipi, ma solo per le bottiglie migliori e più rare come ad esempio il Bollinger. Inoltre l’investimento nel vino alle indiscutibile vantaggio di risultare un investimento esente da tassazione.

I dati economici sul vino pregiato

Il vino è da sempre considerato una grande opera dell’ingegno umano, analogamente ad un’opera d’arte. Attira appassionati e da un po’ di tempo attira anche gli investitori. Ed hanno ragione perché osservando lo storico degli ultimi tre decenni delle quotazioni vino, si evince come quello di alta qualità abbia mediamente avuto una rivalutazione annua del 10%.

Se allarghiamo il campo agli ultimi 25 anni, le grandi marche di champagne come Borgogna e Bordeaux, hanno visto il loro prezzo muoversi sempre sopra le loro medie mobili di medio periodo, e le quotazioni crescere tra il 400 e il 500%.

Il caso Solaia

C’è anche l’Italia in questo segmento, ed un esempio vale più delle parole. Il vino Solaia venne premiato nel 2000 come migliore al mondo dalla rivista Wine Spectator. All’epoca una bottiglia veniva venduta circa 60 mila lire, oggi chi è fortunato riesce a trovare un Solaia 1997 a €1500, circa 25 volte di più.
Ma quali sono i vini su cui puntare? Francia Italia la fanno da padrone. Da noi Assicaia, Ornellaia, Solaia sono ormai stabilmente tra i top internazionali.

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