È uno scenario particolarmente complicato quello che sta vivendo l’economia USA, che è giunta ad una crocevia fondamentale per il suo futuro. Le tensioni commerciali, l’inflazione persistente, un contesto in piena trasformazione e i dubbi sulla crescita futura pongono all’amministrazione USA sono dei dilemmi che potrebbero determinare la traiettoria futura dell’economia a stelle e strisce.
L’inflazione è la vera spina dell’economia USA
Il problema più importante, che funge da pietra miliare attorno alla quale costruire una direzione da intraprendere è senza dubbio l’inflazione. Dopo la frenata giunta grazie alle politiche aggressive della Federal Reserve, la traiettoria dell’inflazione sembra destinata nuovamente a salire nei prossimi trimestri. Secondo alcuni osservatori potrebbe superare di nuovo il 4% su base annua, a causa soprattutto delle politiche tariffarie dell’amministrazione Trump.
La conseguenza inevitabile sarebbe un nuovo intervento della banca centrale USA, con aumenti dei tassi di interesse. Anche per questo la Fed sta mantenendo un approccio attendista, perché vuole avere segnali concreti di disinflazione prima di modificare la traiettoria della sua politica monetaria. Anche se i mercati sperano nel taglio dei tassi, i Policy Maker statunitensi preferiscono avere segnali di stabilità dell’inflazione nel lungo periodo prima di agire.
Le incertezze del mercato del lavoro
Garantire la piena occupazione è uno degli scopi fondamentali della banca centrale americana. Malgrado le pressioni inflazionistiche, finora il mercato del lavoro a stelle e strisce è stato sorprendentemente robusto, e non ci sono indicatori di inversione trend che destano allarme. La partecipazione al lavoro è superiore al periodo pre-pandemico e la creazione di nuovi posti rimane stabile, mentre i licenziamenti sono contenuti. Ma qualche segnale di scricchiolio già si avverte e non va sottovalutato.
La politica fiscale e la paura del debito pubblico
Sotto i riflettori c’è soprattutto la questione debito pubblico americano, che ha raggiunto livelli spaventosi. Il Congresso potrebbe varare un nuovo pacchetto di stimoli prima della pausa estiva, che da un lato potrebbe spingere notevolmente l’economia USA ma dall’altro finirà per alimentare una spinale debitoria già molto preoccupante (con l’aggravante che una bella fetta del debito americano è in mano a Paesi stranieri).
La fiducia globale negli USA
Il modo in cui l’amministrazione americana affronterà le prossime sfide economiche sarà importante soprattutto per la percezione che il mondo avrà della potenza statunitense. Il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato e la svalutazione del dollaro sono segnali che i mercati stanno valutando la solidità delle fondamenta dell’economia USA. E’ un fatto chiaramente percepito da tutti: da quelli che operano sul mercato dei futures, su quello dei derivati, nel settore valutario e in quello delle opzioni binarie. L’esito di questo giudizio potrà incidere in maniera determinante sul futuro economico degli States.