Dalla metà dello scorso anno, il mercato dell’acciaio ha imboccato una via turbolenta che ha finito per spingere il prezzo di questo metallo sui minimi di 9 mesi. Ad innescare questa discesa è stato sia l’aumento dei costi di trasporto che il calo della domanda.
La questione dei costi
Da quando è cominciata l’escalation di tensione in Medio Oriente, la situazione del commercio internazionale si è fatta più complicata, a causa delle difficoltà di transito dei container per il Mar Rosso. Il rischio di subire atti di terrorismo ha spinto le principali compagnie di navigazione a passare per il Capo di Buona Speranza anziché per il canale di Suez.
Tutto questo però ha fatto lievitare i costi di trasporto, che da dicembre ad oggi sono quasi triplicati, passando da 1200 dollari per TEU a 3.000 dollari, seguendo una traiettoria a uncino di Ross high low. Ma sul finire di gennaio questi costi avevano raggiunto anche la cifra esorbitante di 5.300 dollari per TEU.
Complessivamente, rispetto al periodo prima della crisi mediorientale i costi di trasporto dell’acciaio sono cresciuti del 150%.
Il calo della domanda
Un altro aspetto che sta incidendo sul mercato dell’acciaio riguarda le prospettive deboli relative alla domanda, in particolar modo a causa della ripresa dell’economia cinese che procede a passo molto ridotto.
Nel periodo gennaio-febbraio 2024 le importazioni di acciaio da parte della seconda più grande economia mondiale sono crollate nell’8%, rispetto allo stesso periodo del 2023. Sul settore pesa anche la crisi del mercato immobiliare cinese, che è un grande consumatore di acciaio.
Le dinamiche e il prezzo
Queste dinamiche riguardanti la domanda e l’offerta hanno finito per spingere l’acciaio a livello più basso dalla scorsa estate, quando sono comparsi per la prima volta gli indicatori di inversione trend. I futures dell’acciaio sono scesi verso i 3.500 CNY per tonnellata, toccando il punto più basso da inizio giugno.
Contraccolpi a livello industriale
La crisi delle rotte commerciali che passano per Suez sta creando grossi problemi all’intera industria manifatturiera, tenuto conto dell’importanza strategica dell’acciaio in molti settori produttivi. Basta pensare al suo ruolo nell’automotive, nelle costruzioni e nell’ingegneria meccanica. Inevitabilmente questi problemi si ripercuoteranno sull’intero sistema economico.