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Banche, movimento importante sull’asse Desio-Emilia Romagna

Il settore italiano delle banche sta vivendo ormai da diversi anni una fase di vivacità riguardo alle acquisizioni e fusioni. In questa tendenza anche l’ultima mossa del Banco Desio che ha acquistato 48 filiali da BPER banca.

L’intesa tra le due banche

banco desio bperL’accordo stipulato dalle due banche prevede l’acquisto di due rami d’azienda, ai quali fanno capo ben 48 sportelli bancari che sono ubicati in diverse regioni d’Italia. Si parte dall’Emilia Romagna e si passa per Lazio, Liguria, Toscana fino a giungere in Sardegna.

Il closing dell’operazione è previsto all’inizio del 2023. Banco Desio è assistita da Vitale&Co in qualità di advisor finanziario, da Advant Nctm in qualità di advisor legale e da EY Advisory per le finalità di due diligence.

Sotto il profilo economico, l’accordo tra le due banche riguarda due rami sono caratterizzati da un prodotto bancario lordo che alla fine dello scorso anno era quantificabile in 4 miliardi di euro. Sono coinvolti anche 78 mila clienti.

La strategia

La mossa di Banco Desio è coerente alla strategia illustrata nel piano del gruppo bancario, che è orientato a consolidare la propria vocazione di banca radicata nel territorio. Per questo motivo si è da sempre focalizzata sui segmenti di clientela prioritarie, come le piccole medie imprese e gli affluent & wealth management.

Grazie all’accordo tra le due banche, il gruppo di Desio aumenterà la propria clientela del 20%. Verrà altresì accresciuto il totale degli impieghi che sale del 12%, con un indicatore ADX che migliorerà sensibilmente mentre la raccolta totale aumenterà del 9%. Inoltre la dotazione patrimoniale dei due rami d’azienda, consentono al Banco Desio di mantenere una elevata solidità patrimoniale.
In virtù dell’intesa con BPER, Banco Desio potrà accedere ad una clientela molto interessata ai servizi offerti dalla sua struttura.

Sinergie

Da questa operazione, grazie ad un maggiore volume profile, l’istituto lombardo ritiene di poter ottenere un contributo positivo al margine operativo entro il 2024. L’accordo tra le due banche Infatti consentirà di sviluppare Sinergie di costi e dei ricavi, e migliorerà l’operatività ed il settore commerciale.

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