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Alessandro Benati e il romanzo d’esordio “L’ultimo arcano” – Il peso delle verità non dette | RECENSIONE

Alessandro Benati, con “L’ultimo arcano”, realizza un’opera prima sorprendente, che si muove al confine tra narrativa esistenziale, giallo psicologico e memoir letterario. Il romanzo si snoda lungo un’indagine intima e, al tempo stesso, collettiva: si parte dalla morte di un amico e si arriva a smascherare le zone d’ombra che attraversano tutti i rapporti umani. Ciò che colpisce maggiormente è la costruzione narrativa su più livelli: sogno, ricordo, presente e visione si intrecciano in modo fluido, senza mai scadere nel confuso. Il linguaggio è controllato, talvolta lirico, ma sempre al servizio della storia. I personaggi sono tratteggiati con cura e nessuno è monodimensionale, nemmeno l’enigmatica Laura o l’algido Andrea, che pur nella sua assenza si impone come figura centrale. Il ricatto morale, che aleggia fin dall’inizio, è una trovata ben gestita e contribuisce a dare spessore al conflitto interiore del protagonista. La riflessione sul karma, presente ma mai invasiva, aggiunge una dimensione filosofica interessante. Benati riesce là dove molti esordienti falliscono: mantiene coerenza, equilibrio e profondità.

Amazon.it: L’ultimo arcano – Benati, Alessandro – Libri

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