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Economia Argentina, il futuro sarà diverso a seconda dell’esito delle elezioni

La crisi è una certezza, mentre la soluzione per provare a risolverla rimane ancora incerta. L’economia argentina non conosce ancora il nome del nuovo presidente, colui che dovrà risolvere i gravi problemi che attanagliano ormai da tempo il paese.

Le presidenziali e l’economia Argentina

economia argentinaContrariamente alle previsioni, che davano il candidato ultra-liberista Javier Milei vincitore con largo margine al primo turno delle presidenziali, lo scenario elettorale ha invece evidenziato una situazione di incertezza in vista del ballottaggio che si terrà il 19 novembre. La partita si giocherà tra Milei e Massa, al quale comunque servirà un’impresa tra un mese per vincere.

Il ruolo cruciale dell’economia

La partita si gioca principalmente attorno al tema della crisi economica. In Argentina l’inflazione è salita al 138%, mentre il tasso di povertà supera il 40%. Nel frattempo la valuta locale (il Peso argentino) è precipitato rispetto al Dollaro. Il cambio nel mercato parallelo – quello più utilizzato – è esploso a oltre 1.000 pesos per un dollaro. Da tempo le piattaforme trading online non quotano più questa coppia di valute, e addirittura negli ultimissimi giorni la vendita della moneta statunitense è stata sospesa, col dollaro cosiddetto blue che non ha più fatto prezzo.

Stessa crisi ma ricette diverse

Quello che è molto diverso è il modo in cui si intende affrontare questa crisi. Il peronista Sergio Massa, ministro dell’Economia uscente, ha ancora intenzione di risollevare l’economia con le ricette tradizionali e spera di risollevare anche il valore del peso.
Dall’altra parte l’ultra-liberista Javier Milei ha in mente una ricetta rivoluzionaria che passa per la dollarizzazione dell’economia Argentina, come fatto già da alcuni paesi sudamericani (Panama, Ecuador e El Salvador). Anche per questo, prima del voto, il cambio col dollaro è schizzato ai massimi di sempre (fonte XTB group).

Proprio l’impostazione diametralmente opposta dei due candidati rende assolutamente incerto l’esito del ballottaggio. Anche se va detto che il falco Milei non convince nemmeno la comunità finanziaria internazionale, a cui interessa soprattutto che l’Argentina riesca ad onorare il debito monstre che ha con l’Fmi e che riprenda rapidamente la strada della crescita e della stabilità monetaria.

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