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Industria aerospaziale, a Napoli nasce il «Sistema Spazio Sud»

Italia ed Europa sentono sempre di più la necessità di rafforzare i settori dell’aerospazio e della difesa. Sono infatti degli asset strategici per l’autonomia tecnologica e la competitività. Ecco perché è importante l’iniziativa “Sistema Spazio Sud” che ha dato vita ad un network di imprese attive nell’industria aerospaziale.

Il nuovo progetto per l’industria aerospaziale

samQuesta iniziativa nasce dalla positiva esperienza della SAM (Società aerospaziale mediterranea), che ha organizzato a Napoli il convegno «Up&Down Stream», durante il quale è stato presentato progetto. Erano presenti anche Giorgio Marsiaj (vice presidente di Confindustria), Silvia Natalucci (direttore Cosmo SkyMed) e Marco Casucci (manager dell’Agenzia Spaziale Europea ESA).

L’iniziativa, che serve a rafforzare la filiera ed evitare frammentazioni e dispersione di risorse fuori dall’Ue, coinvolge soprattutto piccole e medie imprese meridionali dell’aerospazio che si trovano in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Stanno per aggiungersi alcune aziende sarde.

Sinergia e cooperazione

L’obiettivo è realizzate un nuovo modello di cooperazione tra piccole e medie imprese del Sud, che non passi per la creazione di un nuovo soggetto giuridico, ma si basi su una cooperazione flessibile all’interno della nostra industria aerospaziale, ossia che di volta in volta adotta le cornici e gli strumenti più utili allo scopo.

Sono numerosi i campi in cui il nuovo network intende operare: satelliti, piattaforme, componenti, osservazione della Terra, navigazione, dati e servizi. Gli ambiti operativi del “Sistema Spazio Sud” saranno molteplici, ma principalmente esso servirà a sviluppare soluzioni per energia, mare, agrifood, monitoraggio ambientale del climate change, infrastrutture e protezione civile.

Alcuni numeri

In base ad uno studio di Srm, centro studi collegato a Intesa Sanpaolo, il numero di piccole e medie imprese meridionali nell’industria aerospaziale è circa 80. Moltissime, se pensiamo che a livello nazionale sono 275. Le PMI meridionali dall’aerospaziale raggiungono i 500 milioni l’anno di valore aggiunto e occupano un quarto della media nazionale (2.500). Si tratta di un settore in pieno fermento, come dimostra la forte partecipazione ai bandi dell’Agenzia Spaziale Italiana.

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