Mentre l’oro continua a registrare delle performance da record, tra le ultime decisioni di Trump ce n’è una che potrebbe incidere non solo sul futuro prezzo dell’oro, ma in generale sull’intero mercato dei metalli preziosi. Gli Stati Uniti hanno infatti deciso di imporre dazi sui lingotti d’oro da un chilogrammo.
I dazi e la novità insidiosa per il mercato dei metalli preziosi
Anche se è ancora controverso quali tipi di oggetti in oro saranno stati esenti dalla tassa e quali no, la decisione ha già messo in allarme la Svizzera, fulcro mondiale per il mercato dei metalli preziosi.
Infatti il flusso commerciale globale dei lingotti è tipicamente triangolare, con i grandi formati che si spostano tra Londra e New York passando per la Svizzera, dove vengono fusi in lingotti di varie dimensioni, pronti per l’export.
Ecco perché la decisione USA di imporre dazi sui lingotti d’oro da un chilogrammo potrebbe avere un impatto significativo sul mercato dei metalli preziosi e soprattutto infliggere un duro colpo alla Svizzera, il più grande centro di raffinazione del mondo.
Cosa potrebbe succedere
Le barre da un chilogrammo sono il formato più scambiato sul Comex, il più grande mercato mondiale dei futures sull’oro, per cui queste tariffe avranno conseguenze importanti, agendo come un
cuneo (wedge) nelle dinamiche di domanda e offerta.
Per dare qualche numero, la Svizzera ha esportato oro per un valore di 61,5 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei 12 mesi terminati a giugno. Con le tariffe al 39%, lo stesso volume di oro esportato sarà ora soggetto a ulteriori 24 miliardi di dollari.
Due raffinerie svizzere hanno dichiarato al Financial Times di aver temporaneamente ridotto o sospeso le spedizioni verso gli Stati Uniti.
Il prezzo potrebbe ballare
Inutile dire che tutto questo potrebbe avere ripercussioni sul prezzo dell’oro, che quest’anno ha raggiunto un nuovo massimo storico, aumentando del 27% dalla fine del 2024 e raggiungendo brevemente i 3.500 dollari l’oncia troy. Secondo Fidelity International, alcuni esperti di commodities e anche analisti di opzioni binarie No ESMA, l’oro potrebbe raggiungere i 4.000 dollari l’oncia entro la fine del prossimo anno. Questo perché la Federal Reserve statunitense sta tagliando i tassi di interesse per attutire l’impatto sull’economia. Il dollaro è in calo e le banche centrali continuano ad aumentare le loro riserve.