Il Sindacato Unitario Lavoratori Comparti, a seguito della terribile, indescrivibile ed orribile morte della Guardia Particolare Giurata Marco SANNA, avvenuta durante il turno di notte, da solo e con probabili grida di aiuto inascoltate perché da solo in servizio, ha inoltrato una richiesta urgente al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, al Presidente del Consiglio, ai vari Ministri, al Capo della Polizia e al Dipartimento Affari Regionali, chiedendo urgentissimi interventi, di seguito riportati.
“”La dinamica assunta dagli Organi di Informazione racconta che è stato il Collega montante ad accorgersi del decesso e questo fa pensare ancor di più al tragico accadimento che ha portato alla sua morte.
Forse il malore fatale lo ha costretto a dovere chiedere aiuto nel silenzio assoluto e vivere quegli ultimi indescrivibili atroci momenti nei suoi più tremendi, cruenti e sofferenti momenti nella solitudine assoluta con gli ultimi pensieri che, probabilmente, andavano alla famiglia.
Perché in servizio da solo? Aveva dispositivo elettronico come l’ ”UOMO A TERRA”, oppure quello del pulsante pettorale di emergenza come il personale delle ferrovie, oppure un altro dispositivo?
Chi risponderà di questa morte? Chi dovrà risponderne alla famiglia SANNA?
Da lungo tempo il SIULC ha lanciato l’allarme sulla pericolosità dei servizi isolati, compresi quelli con percorrenze di centinaia di km a notte e la mattina seguente delle G.p.,G. sono perite o rimaste ferite in incidenti stradali, ma, ad oggi nonostante questa morte, nessuno ancora ne risponde e nemmeno interviene per evitare il facilmente prevedibile ed evitabile.
Il Governo ne è stato messo a conoscenza con apposite missive relative alla richiesta di sicurezza per i Lavoratori ed ancora si attendono le urgenti determinazioni.
Stiamo parlando della vita umana che, a quanto pare, ancora non interessa a nessuno.
Se determinati Istituti di Vigilanza non riescono nemmeno a garantire due Guardie Giurate nelle 24 ore, di cui una con la preparazione al primo soccorso e al massaggio cardiaco BLS e BLS-D, e non riescono nemmeno a garantirne la sicurezza, per quale motivo non gli viene strappata la licenza ad operare?
Si è arrivati a dovere apprendere la notizia di una probabile morte atroce, terribile, una morte che non si augura nemmeno al peggior nemico.
Rinnoviamo con ancor più forza l’appello alle Istituzioni nazionali e locali affinchè vengano garantiti tutti i livelli di sicurezza per i Lavoratori, come anche per i corsi di formazione e aggiornamento professionale oltre che sanitari.
Se qualche Istituto di Vigilanza è carente o non ha le capacità per potere fare questo che gli venga tolta la licenza per salvare la vita e garantire la sicurezza delle Guardie Giurate, degli Addetti ai Servizi Fiduciari e a degli Addetti ai Servizi di Portierato.
La grande Famiglia della Vigilanza Privata non può continuare a morire a soffrire e ad andare avanti così, siamo nel terzo millennio e la vita umana vale più di qualsiasi contratto.””
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