Senatrice Şoşoacă, voce fuori dal coro sul conflitto ucraino

La senatrice romena Diana Iovanovici-Şoşoacă si pone come voce fuori dal coro sulla posizione del proprio Paese nella fra Russia e Ucraina. In una sua recente intervista a Strumenti Politici non mancano le critiche alla malagestione della politica romena. Parla inoltre del cambio di atteggiamento di Giorgia Meloni una volta salita al potere in Italia.

Una Romania neutrale

La Şoşoacă, fondatrice e leader del partito S.O.S. România, ha ritiene necessaria per la Romania una posizione di neutralità nella questione ucraina. A tal proposito, assieme ad altri cinque parlamentari romeni, ha proposto un memorandum denominato “Neutralità per la Romania – Pace di Bucarest”. Esso pone l’accento su come tenere il proprio Paese fuori dal conflitto. Divieto di invio di aiuti militari come armi o attrezzature per l’Ucraina. Divieto per altri Stati od organizzazioni di sorvolare il territorio romeno, indipendentemente che la Romania sia o no parte di tali organismi. Il documento è stato inviato ai governi e alle ambasciate di vari Stati. Secondo questa visione, Bucarest deve diventare luogo di incontro e di mediazione fra le parti in causa. L’ottica è quella della pace e del dialogo fra i Paesi del continente. Basta scontri ideologici spinti dai media mainstream, basta ostracisimi controproducenti. Occorre cooperare con la Russia e con tutti gli Stati membri della UE in maniera paritaria e rispettosa delle nazionalità.

Le critiche a Giorgia Meloni

Arrivano anche bordate alla premier italiana Giorgia Meloni, che la  Şoşoacă definisce “una sovranista di facciata.” Dal momento che ha ottenuto la sua vittoria alle elezioni con un’ondata sovranista, oggi il suo appoggio alla UE e a Zelensky fa storcere il naso. Certo, era facile vedere come la Meloni fosse già schierata sulla linea mainstream globalista. Spinese infatti per indossare mascherine e per la vaccinazione obbligatoria. La senatrice romena ha affermato la sua distanza da suddette posizioni, aggiungendo inoltre che non è un caso che i “mascherinati” e i “plandemisti” siano gli stessi che appoggiano l’Ucraina. Le sue uscite pubbliche su questi temi le hanno guadagnato l’astio di molti colleghi e l’odio degli ucraini. Oggi deve guardarsi le spalle da minacce alla sua persona. Fonte: https://strumentipolitici.it/intervista-con-la-senatrice-romena-diana-iovanovici-sosoaca-la-romania-si-offra-come-spazio-di-mediazione-in-ucraina-la-ue-smetta-di-fomentare-uno-scontro-del-quale-i-cittadini-europei-pagano-le-con/