Che sia un tempo di vacche magre per gli italiani sul tema lavorativo era ben noto da tempo, ora anche le ricerche vanno a disegnare un profilo di un cittadino che non è molto fiducioso del futuro e che è pronto anche ad accettare condizioni economiche poco favorevoli inizialmente pur di trovare un’occupazione. Uno scenario che la dice lunga sulla realtà odierna.
Dove vorrebbero trovare lavoro gli italiani?
Tanti sono stati i dati raccolti da InfoJobs, da dove si desidera lavorare alle condizioni economiche fino all’ambito di appartenenza. Per quanti sono ancora senza lavoro, secondo l’indagine quasi il 30% dichiara di non aspettarsi di essere chiamato ai colloqui nei prossimi mesi, il che uccide automaticamente la speranza che la buona compilazione del curriculum possa far breccia sui datori di lavoro. Un italiano su due invece vorrebbe trovare posto in una piccola-media impresa mentre le grandi aziende e le multinazionali non raggiungono nessuna delle due il 20%. Crolla il mito del posto fisso, cercato solo dal 7% degli intervistati, così come non stuzzica l’idea di crearsi una start-up. Tuttavia, il 60% delle persone ha cercato nel corso dell’anno un posto a tempo indeterminato con solo il 10% che crede di poter lavorare nell’ambito di studi che ha frequentato. Una sconfitta per il sistema scolastico e universitario italiano.
Le condizioni economiche: italiani disposti a tutto
E arriviamo alle condizioni economiche. Il 70% degli intervistati ha dichiarato di essere pronto ad accettare inizialmente anche proposte economiche poco allettanti, con il 50% che accetta anche orari poco agevoli e il 40% pronto a lunghi spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro. Queste percentuali stanno a indicare quanto gli italiani siano disposti a tutto pur di lavorare, altro che ragazzi bamboccioni.
Queste cifre indicano anche quanto stia diventando difficile trovare un’occupazione nel nostro Paese, perchè se si è disposti anche a questo significa che i posti disponibili sono pochi. E non si possono rifiutare in questi tempi di vacche magre. Ecco perchè queste percentuali dovrebbero gettare un faro sul problema occupazione in Italia. Il varo del prossimo Jobs Act (esce fuori parecchia diffidenza da parte degli intervistati sulla riforma del Premier Renzi) ancora non si sa quanto concretamente possa dare i risultati sperati. Di sicuro il lavoro è un’emergenza sociale e ciò non può essere più sottovalutato come invece è accaduto nei recenti anni.