Melanoma: il vaccino terapeutico con pembrolizumab riduce le recidive e aumenta la sopravvivenza a cinque anni
Nuovi dati confermano l’efficacia della combinazione tra intismeran e immunoterapia nei pazienti ad alto rischio
Dr.Adilardi Pasquale : Direttore Scientifico Oncogenoma
Arrivano risultati sempre più promettenti per il trattamento del melanoma ad alto rischio grazie alla combinazione tra il vaccino terapeutico personalizzato intismeran e l’immunoterapia con pembrolizumab. I nuovi dati di follow-up a lungo termine, presentati al congresso di Chicago e pubblicati sul Journal of Clinical Oncology, confermano benefici clinici significativi sia in termini di riduzione delle recidive sia di aumento della sopravvivenza globale.
Riduzione del rischio di recidiva e mortalità
Secondo l’analisi aggiornata, i pazienti trattati con la combinazione di intismeran e pembrolizumab hanno registrato una riduzione del 49% del rischio di recidiva o morte rispetto a coloro che hanno ricevuto la sola immunoterapia. La sopravvivenza libera da recidiva ha raggiunto il 68% nel gruppo sottoposto alla terapia combinata, contro il 49% osservato nei pazienti trattati esclusivamente con pembrolizumab.
Meno metastasi e maggiore sopravvivenza a cinque anni
I dati presentati evidenziano inoltre una riduzione del 59% del rischio di sviluppare metastasi nei pazienti che hanno ricevuto il vaccino terapeutico associato all’immunoterapia. Ancora più rilevante il dato sulla sopravvivenza globale a cinque anni: il 92% dei pazienti trattati con intismeran più pembrolizumab è vivo a cinque anni, rispetto al 71% del gruppo trattato con il solo pembrolizumab.
Sicurezza confermata e studi di fase 3 in corso
Gli effetti collaterali associati alla terapia sono stati confermati e giudicati gestibili dagli sperimentatori, consolidando il profilo di sicurezza della combinazione terapeutica.
“Questi risultati a lungo termine dimostrano che i benefici del trattamento con intismeran e pembrolizumab si sono mantenuti nel tempo e risultano duraturi, nonostante tutti i pazienti avessero completato il trattamento previsto dallo studio prima dell’analisi primaria del 2021”, spiegano gli autori sulle pagine del Journal of Clinical Oncology.
I ricercatori sottolineano inoltre che intismeran è risultato ben tollerato e che il profilo di sicurezza della combinazione rimane favorevole. Attualmente il trattamento è oggetto di valutazione in uno studio clinico di fase 3 che coinvolge pazienti con melanoma resecato ad alto rischio in stadio II-IV, oltre che in ulteriori studi dedicati ad altre tipologie di tumore.
Prospettive future per il vaccino terapeutico contro il melanoma
I risultati ottenuti rafforzano il potenziale dei vaccini terapeutici a mRNA personalizzati come nuova frontiera nella cura del melanoma. Se confermati dagli studi di fase 3, questi approcci potrebbero contribuire a ridurre in modo significativo il rischio di recidiva e migliorare la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti oncologici.