COMUNICATO STAMPA
Importante riconoscimento istituzionale per Adilardi Pasquale, nominato Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, una delle più alte onorificenze conferite dallo Stato italiano.
La nomina è stata proposta dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e rappresenta un tributo al percorso professionale e umano di grande valore portato avanti negli anni.
Ricopre un ruolo di massima responsabilità, tra cui la direzione dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Oncologica e Patologia Chirurgica Dermatologica, ha dato ampiamente prova di saper coordinare percorsi diagnostico-terapeutici complessi, collaborando efficacemente all’interno di team multidisciplinari oncologici.
Al rigore scientifico e alla padronanza tecnica, il Dott. Adilardi unisce una profonda sensibilità umana. La sua capacità di accogliere, informare e sostenere il paziente oncologico in un momento di forte vulnerabilità rappresenta un valore aggiunto inestimabile per l’umanizzazione delle cure.
L’onorificenza premia l’impegno, la dedizione e il contributo offerto da Adilardi Pasquale nel proprio ambito della sanità pubblica e privata distinguendosi per competenza, senso delle istituzioni e attenzione verso il territorio e la comunità.
La figura del Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana viene attribuita a cittadini che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti della Nazione nei settori sociale, economico, culturale e civile.
Grande soddisfazione è stata espressa da amici, collaboratori e rappresentanti istituzionali che hanno accolto la notizia come motivo di orgoglio per l’intera comunità in occasione dell’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana
“Accolgo questo riconoscimento con gratitudine e profondo senso di responsabilità”, ha dichiarato Adilardi Pasquale. “È un traguardo che condivido con tutte le persone che hanno fatto parte del mio percorso umano e professionale”.
La cerimonia ufficiale di conferimento dell’onorificenza si è tenuta il 2 giugno alla presenza del Prefetto di Verona e delle massime autorità civili e militari.
Ufficio Stampa Roma via cola di Rienzo M.Curti