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Zoomark Days Industry Insights: l’industria italiana del pet accelera il passo per guidare il futuro

Al centro dello skyline dell’avveniristica Citylife di Milano, oltre 100 rappresentanti di aziende del mercato pet italiano si sono incontrati per discutere delle nuove sfide del mercato.

“Con gli Zoomark Days abbiamo voluto avvicinarci ancora di più ad aziende e operatori, creando connessioni tra di loro e condividendo conoscenza con chi vive questo comparto quotidianamente” – spiega
Pascale Sonvico, Exhibition Manager di Zoomark -. “Gli Industry Insights nascono proprio con l’obiettivo di mantenere vivo questo dialogo, offrendo occasioni concrete di confronto e approfondimento sui temi più caldi, che stanno trasformando il mercato.”

“Dopo il primo appuntamento di aprile, che ha coinvolto gli operatori del settore in uno stimolante approfondimento sull’e-commerce, – prosegue
Sonvico -, il secondo Industry Insights dello scorso 30 settembre ha rappresentato un’ulteriore occasione di incontro, scambio e riflessione comune per l’industria pet italiana sul futuro di un mercato che da sempre anticipa i trend per sviluppare novità di valore.”

Organizzato in collaborazione con PetB2B, l’evento ha unito visione e innovazione commerciale, approfondimento normativo e un’analisi schietta delle sfide e delle opportunità che il mercato sta vivendo, lasciando alla platea numerose occasioni per il dibattito e il confronto.

Anche la scelta della location per discutere del futuro del pet non è stata casuale: dal ventottesimo piano della Torre Libeskind, sede di PwC nel quartiere più moderno di Milano e d’Italia, è stato naturale guardare al domani da un’altra prospettiva.

Un confronto di alto profilo

I contributi della giornata sono stati di altissimo spessore. L’analisi dei dati di mercato fornita da Paolo Garro di Circana ha confermato un’importante crescita a valore per pet food +3.8% e pet care +5%, trainata dal trend della premiumizzazione e dei prodotti funzionali.

Nel primo dibattito della mattinata, con il contributo di Giorgio Massoni di Forza10 -Nasta Petfood e Guglielmo Ruggeri di IMG, è emerso il forte impatto delle criticità nella supply chain, collegate agli eventi internazionali degli ultimi cinque anni e agli effetti del cambiamento climatico, che incidono sempre di più sulla produzione e sull’approvvigionamento delle materie prime.

Adattarsi ai cambiamenti anche nel mercato pet è determinante per il successo, e richiede costante tempestività in caso di aggiornamenti legislativi, come la direttiva europea PPWR, nata con l’obiettivo di ridurre i rifiuti di imballaggio, che è ormai legge in tutta Europa, anche se con un’attuazione graduale e a tappe fino al 2040.

L’intervento di Alberto Palaveri di Assografici ha evidenziato l’importanza della comunicazione del packaging, sottolineando che il pack è uno dei media più letti, anche perché contiene messaggi fondamentali sul prodotto e questo vale anche nel pet. Prodotto e pack condividono rischi e difficoltà, oltre al successo. Per questo il Vice Presidente di Assografici ha lanciato all’industria pet un messaggio inequivocabile: collaborare adesso per costruire il business del futuro.

Un altro recente regolamento europeo, GPSR, General Product Safety Regulation, ha perfezionato la normativa sulla sicurezza dei prodotti a tutela dei consumatori. A chiusura dei lavori della mattinata, Paola Cane di Mia Solutions ha illustrato l’evoluzione della cultura della sicurezza, evidenziando come sia doveroso adeguarsi e assumersi ogni responsabilità quando si producono, importano o distribuiscono accessori d’ogni tipo per animali (dalle pettorine e guinzagli fino a ciotole, cuscini e trasportini).  

Tra le novità principali figura il divieto, in caso di richiamo del prodotto, di impiegare termini fuorvianti che possano ridimensionare la percezione del pericolo e spingere all’impiego dell’articolo. Il GPSR tutela infatti anche i terzi rispetto all’acquirente: oltre all’animale che ne usufruisce, protegge soggetti vulnerabili come bambini o anziani che potrebbero maneggiare l’accessorio in modo errato. 

Networking, dialogo e sinergie strategiche

Costruire ponti tra mercati lontani e impenetrabili è parte della tradizionale filosofia di Zoomark. E così anche gli industry Insights sono pensati per mettere in contatto il mondo del pet con player di altri settori. La community del pet italiano riunita a Milano all’ultimo Industry Insights by Zoomark Days ha sfruttato l’occasione di confronto preziosa tra professionisti che condividono le medesime dinamiche di mercato, arricchita dall’ingresso di nuovi partner d’eccezione come PwC Strategy Italia, che ha ospitato l’evento.

Nella sua presentazione, Alberto Vigada di PwC Strategy Italia ha sicuramente attirato l’attenzione dei partecipanti sulle sfide imminenti da affrontare per evitare di distruggere valore, invitando i produttori a ottimizzare l’efficienza industriale e la saturazione degli impianti, a posizionarsi sui segmenti a più alto valore (super-premium, funzionale e vet-diet) selezionando i mercati più redditizi anche esteri, creando partnership strategiche di category e private label con i retailer, ma senza tralasciare i canali diretti e l’e-commerce. Solo chi punterà all’efficienza e alla distintività potrà anticipare il futuro.

Riccardo Chechi di QBerg ha invece presentato i dati della ricerca: “Mistery Shopping nel Pet Retail“. Affidata a dei mystery shopper, l’indagine ha analizzato il servizio offerto dal personale di 50 punti vendita, tra pet shop indipendenti e catene specializzate. Sebbene siano emersi alcuni limiti, la valutazione ha messo in luce una buona competenza complessiva: dalla somma dei punteggi attribuiti dai clienti incognito, i commessi italiani hanno ottenuto un voto medio finale di 7 su 10. Un risultato incoraggiante, che lascia comunque un buon margine di miglioramento su cui industria e retailer sono chiamati a collaborare.

Per le aziende che guardano al domani, investire nella trasformazione digitale è un fattore strategico e decisivo.

L’ultimo speech prima del PetB2B Forum, è stato affidato a Omnipet by Guttadauro Network, azienda sponsor dell’Industry Insights specializzata in servizi IT e sicurezza informatica. Secondo Luigi D’Alessandro in Italia solo 14 aziende su 100 hanno raggiunto la maturità digitale. Rassicurando la platea sul fatto che l’IA non sostituirà i lavori di tutti i giorni, ha ribadito quanto sia importante anche per le aziende italiane del pet potenziare la digitalizzazione se intendono incrementare la capacità produttiva, perfezionare l’organizzazione del magazzino, facilitare gli ordini, gestire le spedizioni.

Nel pomeriggio gli Industry Insight by Zoomark Days hanno ospitato il Pet b2b Forum con due tavole rotonde.  

Il primo dibattito sui cambiamenti da adottare nella filiera produttiva e nell’organizzazione distributiva, da adesso e per il futuro, ha chiamato sul palco Dan Franco di Rinaldo Franco, Carlo Gheda di Gheda Pet Food e Paolo Castegnaro di Trixie, che hanno riportato le loro esperienze aziendali.

A seguire, un confronto sul pet shop del futuro ha coinvolto Luciano Fassa di Monge, Vito Bolognese di Pet Village e Vincenzo Francioso di Conad PetStore.

La leva del prezzo ritornerà ad essere determinante per una fascia importante di consumatori. Pertanto, anche se il canale pet shop è ancora fondamentale per la community del pet, toccherà ai retailer adattarsi ai nuovi pet parent, convivere con social e e-commerce, proponendo servizi unici che non si possono ottenere online.

Conclusi i meeting dedicati all’industria, gli Zoomark Days proseguono in un viaggio a più tappe, per portare i prossimi Retail Labs, dedicati al mondo del retail e della toelettatura, a Salerno il
19 ottobre 2026, presso il Mediterranea Hotel & Convention Center e al Centro Congressi della Nuova Fiera del Levante Bari il
9 novembre.

www.zoomark.it

Ufficio Stampa /Press Office Zoomark  

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