A quasi trent’anni dalla sua realizzazione, torna alla luce “Viaggio in Sicilia”, docufilm poetico prodotto nel 1996 da Dea Cinematografica Audiovisivi. Una narrazione intima e culturale che oggi, più che mai, invita a riscoprire la bellezza di Siracusa e il significato profondo del viaggio.
Girato interamente tra le meraviglie della città siciliana, il film segue le orme di un giornalista americano – interpretato da Max Amato – giunto a Siracusa per scrivere un articolo. Ma ben presto, ciò che doveva essere un breve incarico si trasforma in un’esperienza di vita: l’Orecchio di Dionisio, la necropoli di Pantalica e i vicoli barocchi lo portano a un innamoramento spirituale e culturale.
La narrazione, strutturata in forma epistolare, mostra l’evoluzione emotiva del protagonista che, tramite lettere a un amico, descrive le sue scoperte. La storia culmina con una scelta radicale: non tornare più negli Stati Uniti, ma restare a vivere per sempre in Sicilia.
Oltre a Max Amato, il cast include Claudio Masin (anche aiuto regista), Maria Trena e Fabiola Dusso. Alla produzione esecutiva, Maurizio Castagna e Marco Castagna, con Maurizio Franzetti alla direzione di produzione.
Oggi Viaggio in Sicilia viene riproposto come testimonianza preziosa di cinema indipendente e racconto del legame tra viaggiatore e terra. Un’opera da riscoprire, proiettare, studiare. Un documento culturale che merita di tornare tra il pubblico e nelle programmazioni dedicate alla memoria e al territorio.
