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Un sogno di Hendrix accende il nuovo brano di Marco Pernice

Dal 15 settembre 2026 arriva sulle principali piattaforme streaming Jimi’s house, il nuovo singolo di Marco Pernice, un lavoro che unisce slancio sonoro e memoria personale, muovendosi tra tensione rock e venature funk con un’origine intima che affonda in un sogno rimasto vivo nel tempo.

Con Jimi’s house, Marco Pernice propone un brano di rock alternativo costruito sulla presenza incisiva delle chitarre elettriche e su una voce dal carattere ipnotico. Dentro questa struttura si inseriscono sfumature funk e fusion, che allargano il respiro del pezzo senza spostarne il baricentro. Il risultato è una scrittura sonora compatta ma irregolare al punto giusto, capace di tenere insieme energia, atmosfera e un’identità precisa. È una traccia che nasce da un impulso autentico e lo lascia emergere senza filtri superflui.

Nelle produzioni più recenti dell’artista, il richiamo alle radici rock, funk e fusion si fa sempre più riconoscibile, e questo singolo lo conferma con chiarezza. La chitarra elettrica torna al centro, sostenuta da un’impronta american rock e da incursioni nel jazz rock e nel funk metal, elementi che appartenevano già al suo primo periodo. È lo stesso universo sonoro che accompagnava le sue esibizioni tra club e festival della Puglia, fra gli anni Novanta e il primo lustro del Duemila. In questo brano trova posto anche la slide guitar, ulteriore segnale di un suono che non rinuncia a nessuna delle sue sfumature.

Marco Pernice è attivo dagli anni Novanta e nel tempo ha consolidato un cammino articolato come chitarrista, cantante e produttore indipendente. La sua esperienza attraversa concerti, festival internazionali, produzioni discografiche e collaborazioni sviluppate in contesti musicali differenti. Non si tratta di un percorso lineare né di una sola appartenenza stilistica: la sua cifra più riconoscibile resta infatti l’eclettismo, con un raggio d’azione che si muove tra funk, rock, fusion e sonorità elettroniche. È proprio questa libertà di movimento ad aver definito, negli anni, la sua identità artistica.

Un passaggio importante arriva nel 2005, a Roma, durante uno stage con il chitarrista americano Mike Stern. Da lì prende forma una ricerca sonora e stilistica che segna le produzioni degli anni successivi e orienta il suo lavoro verso una direzione più consapevole. Quel percorso lo porta a entrare in diverse classifiche radiofoniche indie all’estero e a raccogliere una nicchia di appassionati del genere. Non è un dettaglio marginale, ma il segno di una continuità costruita nel tempo, attraverso studio, visione e una precisa volontà di non restare fermo dentro formule prevedibili.

All’origine di Jimi’s house c’è un ricordo che risale all’adolescenza dell’autore. In sogno gli apparve il suo eroe musicale della prima giovinezza, Jimi Hendrix, che gli mostrò la propria casa e la sua famiglia dentro un’atmosfera psichedelica e surreale. L’immagine rimase impressa, sospesa tra stupore e irrealtà, senza dissolversi con il tempo. Alcuni sogni si spengono al risveglio, altri invece continuano a lavorare in silenzio, depositandosi nella memoria fino a chiedere, prima o poi, una forma capace di restituirli.

A distanza di molti anni, e dopo un itinerario musicale alternativo ricco di sfaccettature, Pernice ha scelto di trasformare proprio quel momento onirico in canzone. Così il sogno diventa materia concreta, suono, struttura, presenza. Il singolo è già in rotazione radio nel circuito indie e si rivolge a un ascoltatore che non si accontenta più di soluzioni standardizzate. È un brano consigliato a chi cerca ancora personalità e strumenti vissuti, e non si riconosce nell’idea di musica affidata all’intelligenza artificiale o a basi preconfezionate.

A seguire i link per l’approfondimento

Link brano: https://song.link/JIMISHOUSE

Link artista: https://linktr.ee/marcopernicemusic 

Di Sara Lovano

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