Trastuzumab deruxtecan: Breakthrough Therapy per il tumore al seno

L’FDA ha concesso a trastuzumab deruxtecan la Breakthrough Therapy Designation per le pazienti con carcinoma mammario HER2+ precedentemente trattate con uno o più anti-HER2

Tokyo, Monaco e Basking Ridge, 4 ottobre 2021 – La Food and Drug Administration (FDA) negli USA ha concesso a trastuzumab deruxtecan la BTD – Breakthrough Therapy Designation (“Designazione di Terapia rivoluzionaria”) per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2- positivo non resecabile o metastatico precedentemente trattate con uno o più regimi terapeutici a base di anti-HER2. Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) anti-HER2 sviluppato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.

Il riconoscimento di Breakthrough Therapy è di norma concesso dalla FDA per accelerare lo sviluppo e la revisione normativa di potenziali nuovi farmaci che sono destinati a trattare una condizione grave e a rispondere a un significativo bisogno di cura non ancora soddisfatto. Il nuovo farmaco deve aver mostrato risultati clinici preliminari incoraggianti che dimostrano un miglioramento sostanziale su un endpoint clinicamente significativo rispetto a terapie già disponibili.

Il carcinoma mammario resta il tumore più diffuso al mondo, con più di due milioni di casi diagnosticati nel 2020 e quasi 685.000 decessi a livello globale.[i] Circa un caso su cinque di cancro al seno è considerato HER2 positivo.[ii]

Nonostante il trattamento iniziale con trastuzumab e taxano, nelle pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo metastatico, la malattia spesso progredisce, [iii] rendendo necessarie opzioni più efficaci per ritardare ulteriormente la progressione e prolungare la sopravvivenza. 3,[iv],[v]

La FDA ha concesso la BTD sulla base dei dati dello studio registrativo DESTINY-Breast03 recentemente presentato al Congresso Virtuale della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) 2021. Nel trial trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una riduzione del 72% del rischio di progressione della malattia o di morte rispetto a trastuzumab emtansine (T-DM1) (hazard ratio [HR] = 0,28; 95% CI: 0,22-0,37; p=7.8×10-22), in pazienti affette da carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con trastuzumab e taxano.

Con la concessione della quarta Breakthrough Therapy Designation a ENHERTU, la FDA continua a riconoscere il significativo potenziale di questo farmaco in diversi tipi di tumore con espressione di HER2. – Ha dichiarato Ken Takeshita, MD, Capo globale del dipartimento Ricerca e Sviluppo di Daiichi Sankyo – Con i dati senza precedenti riportati dallo studio DESTINY-Breast03, non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con FDA per offrire il prima possibile ENHERTU alle pazienti che sono state precedentemente trattate per carcinoma mammario metastatico HER2-positivo.”

Questa è la quarta BTD concessa a Trastuzumab deruxtecan negli Stati Uniti, le precedenti erano state concesse nel 2017 come trattamento di ultima linea nel carcinoma mammario metastatico HER2-positivo, nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico con mutazione HER2 e nel carcinoma gastrico metastatico HER2- positivo nel 2020.

 “Questo è un passo importante per offrire trastuzumab deruxtecan come potenziale nuova opzione nelle prime linee di trattamento per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo, data l’urgente necessità di migliorarne gli esiti”, – Ha commentato Susan Galbraith, MBBChir, PhD, Vicepresidente Esecutivo del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di AstraZeneca. – Il riconoscimento da parte della FDA sottolinea la potenzialità trasformativa di questa terapia, riscontrata nei notevoli risultati di DESTINY-Breast03 presentati all’ESMO solo due settimane fa”.

Nello studio DESTINY-Breast03, il profilo di sicurezza relativamente agli eventi avversi più comuni con trastuzumab deruxtecan è risultato in linea con gli studi clinici precedenti, senza nuovi segnali di sicurezza identificati. Gli eventi avversi più comuni di grado 3 o superiore correlati al trattamento nel braccio di trastuzumab deruxtecan sono stati neutropenia (19,1%), trombocitopenia (7,0%), leucopenia (6,6%), nausea (6,6%), anemia (5,8%), fatigue (5,1%), vomito (1,6%), aumento delle ALT (1,6%), inappetenza (1,2%), aumento delle AST (0,8%), diarrea (0,4%), alopecia (0,4%). Complessivamente, il 10,5% delle pazienti ha avuto una malattia polmonare interstiziale (ILD) co o una polmonite correlata al trattamento, come valutato da un comitato di aggiudicazione indipendente. La maggior parte degli eventi ILD (9,7%) era di basso grado: grado 1 (2,7%) o grado 2 (7,0%), con due eventi di grado 3 (0,8%) riportati. Non si sono verificati eventi di ILD o di polmonite di grado 4 o 5.

————————————————-

Il Carcinoma mammario HER2 positivo

Il carcinoma mammario resta il tumore più diffuso al mondo ed è una delle principali cause di morte per cancro nelle donne. 1 Nel 2020 sono stati diagnosticati più di due milioni di casi di carcinoma mammario, con quasi 685.000 decessi a livello globale. 1 Circa un caso su cinque di cancro al seno è considerato HER2 positivo 2

HER2 è un recettore di membrana tirosin-chinasico espresso sulla superficie delle cellule di molti tipi di tumore, tra cui quello mammario, gastrico, polmonare e colorettale. [vi] L’ iper-espressione di HER2 può verificarsi come conseguenza di una alterazione genetica di HER2 nota come amplificazione ed è spesso associata ad una malattia aggressiva con una prognosi infausta.[vii]Nonostante il trattamento iniziale con trastuzumab e taxano, nelle pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo metastatico, la malattia spesso progredisce, 3 rendendo necessarie opzioni più efficaci per ritardare ulteriormente la progressione e prolungare la sopravvivenza. 3,4,5

DESTINY-Breast03 

DESTINY-Breast03 è uno studio registrativo globale di fase 3, head-to-head, randomizzato, in aperto, che valuta la sicurezza e l’efficacia di trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) rispetto a T-DM1 in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con trastuzumab e taxano.

L’endpoint primario di efficacia di DESTINY-Breast03 è la sopravvivenza libera da progressione (PFS), definita come tempo dalla randomizzazione alla prima documentazione oggettiva di progressione radiografica della malattia o morte per qualsiasi causa, basata su una revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Gli endpoint secondari di efficacia includono la sopravvivenza globale (OS), il tasso di risposta obiettiva (ORR), la durata della risposta (DoR), la PFS basata sulla valutazione dello sperimentatore e la sicurezza.

DESTINY-Breast03 ha arruolato 524 pazienti in diversi centri in Asia, Europa, Nord America, Oceania e Sud America. Per ulteriori informazioni sulla sperimentazione, visita ClinicalTrials.gov.

Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecano, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale

Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg /kg) è approvato in Canada, Stati Uniti, UE, Regno Unito, Israele e Giappone, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico, le quali hanno ricevuto due o più precedenti regimi di trattamento anti-HER2. L’approvazione si basa sui dati dello studio DESTINY-Breast01.

Trastuzumab deruxtecan (6,4 mg /kg) è anche approvato in U.S.A., Israele e Giappone per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico HER2-positivo localmente avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, precedentemente trattati con regimi a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati del trial DESTINY-Gastric01.

Trastuzumab deruxtecan è approvato negli USA con un warning box per malattia polmonare interstiziale e tossicità embrio-fetale. Per maggiori informazioni, visita  la Medication Guide.

Il Programma di Sviluppo Clinico di Trastuzumab deruxtecan

Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di Trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori esprimenti HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e colorettale. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti anti-tumorali, quali l’immunoterapia.

Nel report dell’ASCO Clinical Cancer Advances 2021 trastuzumab deruxtecan è stato definito come uno dei due progressi significativi nel contesto dell’ “Evoluzione Clinica dell’Anno: La profilazione molecolare che guida i progressi nell’ambito dei carcinomi gastrointestinali”(“ASCO Clinical Advance of the Year: Molecular Profiling Driving Progress in GI Cancers”), sulla base dei dati degli studi DESTINY-CRC01 e DESTINY-Gastric01. E’ stato inoltre definito come uno dei progressi dell’anno nell’ambito della medicina di precisione per il carcinoma polmonare non a piccole cellule, sulla base dei risultati ad interim della coorte con HER2 mutato del trial DESTINY-Lung01.

 

La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca

A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a luglio 2020 . L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.

Daiichi Sankyo in Oncologia

Il portfolio oncologico di Daiichi Sankyo è sviluppato da un team di scienziati di prim’ordine che si spingono oltre il pensiero tradizionale per creare trattamenti significativi per le persone affette dal cancro. Ancorata alla sua nuova tecnologia DXd degli anticorpi monoclonali coniugati (ADC), la ricerca di Daiichi Sankyo include laboratori di biologia, chimica medica, diagnostica e altri laboratori di ricerca in Giappone e Plexxikon Inc., il suo centro di R&D specializzato sulla struttura delle piccole molecole a Berkeley (California). Daiichi Sankyo collabora anche con partner accademici e aziendali per far progredire ulteriormente la conoscenza del cancro mentre si avvicina all’ambizioso obiettivo di diventare un leader globale in oncologia entro il 2025.

AstraZeneca in Oncologia

AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.

In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.

Fonte: https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/tumore-al-seno-lfda-designa-trastuzumab-deruxtecan-come-breakthrough-therapy-per-le-pazienti-con-carcinoma-mammario-her2-precedentemente-trattate-con-uno-o-piu-anti-her2/

Contatti

Daiichi Sankyo                              AstraZeneca Italia                                                                  

Elisa Porchetti                                      Ilaria Piuzzi

Tel.+39 0685255-202                          M: +39 340 9420016

elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it       ilaria.piuzzi@astrazeneca.com

[i] Sung H, et al. CA Cancer J Clin. 2021; 10.3322/caac.21660.

[ii] Ahn S, et al. J Pathol Transl Med. 2020; 54(1): 34-44.

[iii] Iqbal N, et al. Mol Biol Int. 2014;852748.

[iv] Mounsey L, et al. Clin Breast Cancer. 2018;18(1):29-37.

[v] Martínez-Sáez O, Prat A. JCO Oncol Pract. 2021. 10.1200/OP.21.00172.

[vi] Iqbal N, et al. Mol Biol Int. 2014;852748.

[vii] Pillai R, et al. Cancer. 2017;1;123(21):4099-4105.