Transizione ecologica in A2A: “Forbes” intervista Carlotta Ventura

Carlotta Ventura ha parlato dei progetti della Life Company A2A, incentrati sulla sostenibilità e sui pilastri della transizione energetica e dell’economia circolare. Nell’intervista rilasciata a “Forbes” la manager ha inoltre evidenziato l’importanza di ascoltare i giovani: “Hanno una spinta sincera verso l’ambiente”.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura: il circolo virtuoso della transizione ecologica

A2A punta ad azzerare entro il 2040 le emissioni dirette e indirette generate. Il percorso è delineato nel Piano Industriale decennale 2021-2030 con investimenti cospicui per la transizione ecologica e per l’economia circolare. Una sfida di grande portata che richiede impegno e partecipazione, ma anche ascolto verso chi è maggiormente sensibile alle tematiche ambientali: le nuove generazioni. A fare il punto sul tragitto della Life Company è Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs, in un’intervista rilasciata a “Forbes”: A2A ha presentato un Piano Industriale decennale 2021-2030, aggiornato quest’anno a gennaio, incentrato sulla sostenibilità e basato su due pilastri: economia circolare e transizione energetica, per cui verranno investiti rispettivamente 7 e 11 miliardi di euro”. L’obiettivo è, da un lato, ammodernare le infrastrutture del Paese, dall’altro, raggiungere il target delle emissioni zero del Gruppo entro il 2040. “Il passaggio a un’economia green e low carbon avrà impatti positivi non solo ambientali, fra cui la crescita dell’occupazione nel settore”: per Carlotta Ventura “si tratta di un circolo virtuoso: con l’impegno di tutti, la transizione ecologica può non solo salvaguardare i posti di lavoro, ma farli aumentare”. La manager ritiene che “le tre componenti dell’acronimo ‘ESG’ debbano lavorare in sinergia, mettendo a sistema la E della tutela dell’ambiente, la S della cura del sociale e la G della buona organizzazione”.

Carlotta Ventura: ascoltare i giovani e dare spazio ai loro appelli

A2A crede che nelle nuove generazioni sia possibile trovare gli alleati più idonei con cui portare avanti l’impegno sostenibile. Questo poiché i giovani si fanno promotori dell’esigenza ambientale e sono desiderosi di influenzare il futuro. Come ricordato da Carlotta Ventura, è a loro che la Life Company intende dare voce, e spazio, attraverso il personaggio a fumetti “Azzurra”, realizzato con la redazione “Fonti Attendibili” di cui fanno parte i giovani giornalisti di Radioimmaginaria e gli allievi della Scuola Internazionale di Comics di Milano e Reggio Emilia. L’idea si ispira “all’ascolto delle nuove generazioni e all’aggiornamento dell’Articolo 9 della Costituzione che riporta che il nostro Paese tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni”. L’intento della Life Company è “fare comunicazione con una campagna culturale come quella di Azzurra”, nella consapevolezza che la comunicazione abbia oggi un ruolo sempre più importante: “I vecchi paradigmi sono superati, bisogna rispettare nuove regole. In primis la concretezza: occorre prima agire e solo dopo comunicare, il concetto del ‘walk the talk’ non è più attuale”. Non manca negli obiettivi al 2030 di A2A anche un focus sull’inclusione e sulla diversità: il 35% di manager donna, il 90% in termini di gender balance nei CdA delle società del Gruppo e il 50% tra i nuovi assunti. Un traguardo significativo però è già stato raggiunto con l’inserimento nel Gender-Equality Index di Bloomberg, come osservato da Carlotta Ventura in conclusione.