Sfida antirazzista – Associazione Life Aps in sinergia con associazioni, enti, comuni, ospiti italiani e dall’estero

L’Associazione Life Aps ha realizzato un convegno internazionale (online) nell’ambito della XVII Settimana d’azione contro il razzismo dell’UNAR – Keep Racism Out. L’evento ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone ed è stato inserito nel calendario della Milano Digital Week, promossa dal Comune di Milano, declinato nel tema “Milano: sfida anti-razzista”.

L’Associazione LIFE, con sede legale a Palazzo Pignano (CR) e sede operativa a Dervio (LC) è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale di Regione Lombardia, ed anche iscritta all’UNAR. In un riconoscimento che l’Associazione LIFE ha ottenuto in Regione Lombardia si legge: “Per i vostri eventi culturali e i progetti di promozione sociale realizzati in Italia e all’estero e per aver saputo offrire alla Regione Lombardia un esempio di Passione, Coraggio e Inclusione”.

L’Associazione LIFE ha aderito alla XVII Settimana d’azione contro il razzismo dell’UNAR, Keep Racism Out, per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza promuovendo la cultura dell’inclusione, dei diritti umani e della valorizzazione delle differenze. Ricordiamo che l’UNAR, è l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, sotto il Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per la promozione della Parità di Trattamento e la Rimozione delle Discriminazioni Fondate sulla Razza e sull’Origine Etnica, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’evento digitale live “Milano: Sfida Antirazzista”, inserito nel calendario della Milano Digital Week promossa dal Comune di Milano, è stato organizzato dalla Associazione Life in collaborazione con lo studio di registrazione e casa di produzione Barbabietola Srl di Milano – Giulio Nicolosi, ed è stato presentato dall’attrice e scrittrice originaria del Costa Rica, Carin Mc Donald e da Rocco Lanatà, Vicepresidente della Associazione Life.

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale indetta dalle Nazioni Unite che ricorre proprio il 21 marzo, gli ospiti del primo evento hanno parlato di antirazzismo e sono intervenuti dal Sud Africa, Stati Uniti, Nepal, Nigeria, Albania, Etiopia e Italia. La giornata internazionale venne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per commemorare gli avvenimenti occorsi nel 1960 in Sudafrica, quando la polizia di Sharpeville, a Sud di Johannesburg, aprì il fuoco contro una folla, che stava pacificamente dimostrando contro le leggi dell’apartheid, causando la morte di 69 manifestanti e ferendone 300.

Alla fine dell’evento è stato trasmesso un video del coro dei bambini dell’Associazione “L’Albero della Musica”, diretto da Sonia Spirito, anche presidente della stessa, con l’indimenticabile brano “La Vita è Bella” del film di Benigni vincitore di 3 Premi Oscar. Riprese video e montaggio realizzati da Barbabietola Srl e Giampiero Zappa.

Il Presidente dell’Associazione LIFE, Rossana Lanati ha ringraziato tutti gli ospiti e poi ha proseguito: “Assieme a mio marito Rocco Lanatà nel 2014 abbiamo fondato l’Associazione no profit Life, con l’intento di creare e promuovere attività non solo di beneficenza, ma di formazione, culturali, didattiche, anche a favore delle categorie svantaggiate. Devo ai miei genitori Luisa e Leonardo e a mia sorella Bianca, il senso di accoglienza e di generosità, il rispetto della persona, qualsiasi colore della pelle o credo avesse, che mi sono state d’esempio dalla mia infanzia in poi. In questi anni abbiamo voluto far conoscere, attraverso vari progetti, non solo realtà italiane ma anche culture diverse: per esempio con l’Ambasciata del Giappone in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni di relazione fra Italia e Giappone, attività ed eventi per il terremoto che ha coinvolto il Nepal nel 2015, ‘Storie di donne lombarde del mondo”, un evento a Palazzo Pirelli in Regione Lombardia con racconti positivi ed esperienze di donne straniere integrate in Italia, un convegno per la Pace a Lumbini in Nepal, la terra natia del Buddha, con la partecipazione di buddisti, Induisti, Musulmani e Sikh nel rispetto delle fedi altrui”.

Il Vice Presidente dell’Associazione LIFE, Rocco Lanatà, ha ricordato Stephen Bantu Biko, un attivista sudafricano anti-apartheid che venne torturato e ucciso dalla polizia nel 77. “Tre anni dopo la sua morte, Peter Gabriel incise Biko, un brano vietato in Sudafrica a quel tempo. Lo stesso brano fu riproposto dai Simple Minds, nel loro album dedicato anche al grande Nelson Mandela. Mandela venne arrestato nel 1948, trascorse 27 lunghissimi anni in carcere, ma nel 1999 divenne presidente del Sudafrica, simbolo per l’umanità intera della lotta per i diritti dell’uomo: tra le sue tante frasi divenute famose mi piace citare questa: “Un vincitore é semplicemente un sognatore che non si é mai arreso”. Sognare un mondo in pace e in armonia può sembrare impossibile, ma nella sua canzone “Imagine”, John Lennon dice: “Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono il solo, spero che un giorno ti unirai a noi e che il mondo sarà una cosa sola.“

In un messaggio pervenuto dal Presidente dell’ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Domodossola Gianfranco Fradelizio, si legge: “Le norme giuridiche non creano la dignità della persona umana, ma si limitano a riconoscerla e a tutelarla contro ogni violazione. Sta poi agli uomini far fiorire questo principio e dargli valore e rispetto. Se questi diritti fondamentali saranno cancellati dai mercati e dall’economia a discapito dell’umanità, la democrazia finirà e cominceranno i totalitarismi. Nel periodo più buio della storia italiana, durante l’occupazione nazifascista dell’Italia del nord, l’autogoverno partigiano dell’Ossola rappresentò il primo tentativo organizzato di rinascita democratica del paese. Vale sempre ricordare la frase del presidente Roosevelt: ‘Coloro che hanno a lungo goduto dei diritti di cui noi godiamo, col tempo dimenticano che per conquistarli sono morti degli uomini’. Questi diritti non dimentichiamolo mai spettano all’uomo in quanto tale e non solo al cittadino”.

La prima ospite dal Sud Africa è stata Miss Pamela Thandeka Mabece della Young African Leaders Initiative, un progetto sponsorizzato da US-AID e dal programma avviato dall’ex presidente degli Stati Uniti Barak Obama che coinvolge giovani africani che pensano alla prossima generazione dei leaders. Pamela è impegnata a dar voce a coloro che quotidianamente subiscono ingiustizie e fa parte di un popolo giovane e forte che sta cambiando e migliorando il Sud Africa: “Il nostro governo ha sviluppato svariati programmi e politiche per aiutare a promuovere una società antirazzista e vivere in una società equa e antirazzista in tutto il mondo. Molto c’è ancora da fare, ma mi sento di far parte di un’umanità in continua trasformazione, se saremo pronti a riconoscere e a rispettare le nostre differenze e le nostre culture, riusciremo tutti insieme, a varcare questi limiti.”

Dagli Stati Uniti Miss Keisha Latty ha raccontato che si è trasferita a New York City dalla Giamaica ed è stata esposta al problema del razzismo in America. “Il razzismo come viene definito dall’American Heritage Dictionary è: La convinzione che la razza sia responsabile delle differenze nel carattere o nelle capacità umane e che una particolare razza sia superiore alle altre.  Questa idea non è vera. Interagendo con persone di diverse razze si ha l’opportunità di conoscerle su base individuale, diventare più reali l’uno con l’altro, comunicare, proteggere le nostre similarità e festeggiare le nostre differenze per mostrare ai razzisti che non hanno alcun potere su ciò che pensiamo gli uni degli altri. L’eliminazione del razzismo implica queste scelte che non possono essere forzate, ma certamente vanno incoraggiate”.

Il Pastore Joy Veal è arrivata in Italia dalla Nigeria: “Ti sei mai sentito rifiutato da una persona? Ti sei mai sentito rifiutato da un’intera società? Non è certo una bella esperienza! Finché esisterà il razzismo non avremo pace e progresso nel mondo”.  La Signora Veal, ha citato Nelson Mandela: “Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartiene. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare.” E per finire, ha letto un passo dal Vangelo secondo Matteo: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

E’ stata poi la volta del Dr. Anil Bhattarai in collegamento da Kathmandù nel Nepal. Il Dr. Bhattarai è un cardiochirurgo infantile, con 15 anni di training e specializzazioni alla Harvard University di Boston (USA), in Inghilterra, in Austria, in Svizzera e in Italia all’Università di Padova e alla International Heart School di Bergamo, premiato dal Presidente del Nepal  in occasione del Giorno  di ricorrenza della Costituzione, esercita al “Nepal Cardio Diabetes & Thiroid Center” e al “Manmohan Cardiothoracic Vascular and Transplant Center”. E’ anche il Presidente dell’Associazione “Save The Heart”, che negli ultimi 10 anni ha operato più di 300 bambini affetti da patologie cardiache ed effettuato 66 campi medici per prestare assistenza medica alle popolazioni nei villaggi remoti del Nepal. “Sono convinto che siamo tutti …?e con questo mio pensiero, assieme alla mia equipe medica presto la mia opera di medico in missioni sanitarie gratuite nelle zone più rurali, dove le persone sono effetto di discriminazioni e non hanno accesso alle strutture sanitarie. Anche se la pelle può avere un altro colore, siamo esseri umani che hanno lo stesso colore nel sangue, il rosso”.

Con Arbër Agalliu si è passati in Albania; un giornalista e videoreporter freelance, un ragazzo di seconda generazione, figlio di immigrati cresciuto in Italia, ma nato in Albania. Attivo nell’ambito dell’associazionismo da oltre 10 anni, Arbër è co-fondatore di diversi movimenti e associazioni come il movimento nazionale degli “Italiani Senza Cittadinanza”, co-fondatore di Ansi, l’Associazione Nazionale Stampa Interculturale e della Rete degli Albanesi in Toscana. Arbër è un esempio per i giovani, perché rappresenta il filo conduttore tra chi ha vissuto i processi migratori di ieri come gli Arbëreshë, in Italia da oltre 500 anni, e chi lo ha vissuto in epoca più recente, senza mai piegarsi davanti agli ostacoli e lottando con tutte le energie contro ogni forma di discriminazione, anche quelle meno visibili. Gli Arbëreshë in Italia sono forse l’esempio di integrazione per eccellenza.

Con l’ultimo ospite si è passati all’Etiopia: Silvano Aberrasc ha rivendicato la sua identità di Milanese, per lui è un punto fermo in una società competitiva dove non ci sono differenze e tutto si misura in base alle capacità dimostrate. “Da qualche tempo anche in Italia stiamo assistendo al lento e costante insediamento definitivo degli immigrati, termine da superare, ma ad oggi ancora significativo. I figli degli immigrati, le cosiddette seconde generazioni, nati in Italia o giunti per ricongiungimento, si trovano a vivere tra due mondi che devono conciliare”. Aberrasc ha ricordato una scena piuttosto simpatica del film ‘Fa’ la cosa giusta’ che serve a descrivere il complesso meccanismo della cultura basata su pregiudizi e stereotipi, che rendono più difficile riconoscere la nostra uguaglianza come esseri umani. L’attore John Turturro che interpreta un italoamericano un po’ razzista parla con un americano di colore.

  • Chi è il tuo giocatore di basket preferito? Chiede il nero a Pino.
  • Magic Johnson.
  • E il tuo attore preferito?
  • Eddie Murphy
  • E il tuo cantante preferito?

Quindi il nero si rivolge al bianco, loro due sono amici, e gli chiede:

  • Senti Pino ma come mai continui a dire NEGRI qui, NEGRI la, ma tutte le persone che ammiri sono neri?”.

Vi è poi stata la presentazione delle diverse Associazioni e Comuni che in collaborazione con l’Associazione LIFE hanno istituito un premio contro il razzismo in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale indetta dalle Nazioni Unite.

Il PREMIO SOLIDARIETA’ SENZA FRONTIERE 2021 – Italia – istituito dall’Associazione LIFE, è stato assegnato all’avvocato Luca Zita: Per aver difeso persone senza distinzione di razza e credo religioso. Per il suo costante impegno giuridico a favore di minori, che ha permesso il rimpatrio di bambini illegittimamente sottratti e portati in Siria, Turchia, Algeria, Mozambico, Tunisia, Sud Africa, Macedonia e Belgio: ‘Qualsiasi relazione discriminante che non rispetta la convinzione fondamentale che l’altro è come se stesso, costituisce un delitto’ Papa Francesco.”

Il PREMIO SOLIDARIETA’ SENZA FRONTIERE 2021 – estero – sempre istituito dalla Associazione Life, è stato invece assegnato al Dr. Anil Bhattarai: “Per il suo instancabile impegno come cardiochirurgo infantile e come Presidente dell’Associazione Save The Heart, che negli ultimi 10 anni ha operato più di 300 bambini salvandoli da patologie cardiache e aiutato migliaia di nepalesi grazie alle cure mediche prestate”.

Il PREMIO SAN MARTINO, dell’Associazione San Martino Onlus, quest’anno è stato assegnato all’ASGI, l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, nella persona del suo presidente, l’Avvocato Leonardo Trucco: “Per il contribuito impagabile nella promozione di azioni antidiscriminatorie, a vantaggio di soggetti particolarmente vulnerabili, come i migranti. L’Organismo ha focalizzato l’attenzione sul complesso mondo dell’immigrazione e sulle problematiche emergenti, dalla xenofobia alle discriminazioni razziali, etniche e religiose, che spesso costringono ad un malevolo approccio alla materia, fornendo sempre, nelle sedi opportune, le migliori soluzioni giuridiche idonee a favorire rapporti equilibrati nonché interventi legislativi utili alla creazione, sulla materia, di un diritto uniforme tra gli Stati”.

Il PREMIO ARMONIA TRA I POPOLI, dell’Associazione Culturale Ri-Armonia, è stato assegnato a Salvatore Martello, Sindaco di Lampedusa e Linosa: “Per aver creato un punto d’approdo per le nuove speranze”.

Il PREMIO PER NON DIMENTICARE, istituito dal Centro Studi Salvo d’Acquisto,                                                                                                   è stato assegnato al Cavalier Salvatore Messineo, Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri in congedo: “Nel corso dei suoi 48 anni di servizio di cui 40, quale Comandante di Stazione Carabinieri, per avere incessantemente svolto attività a difesa delle comunità a lui affidate ed in particolare verso i giovani disadattati, espletando tutte quelle iniziative atte a salvaguardare la loro incolumità da ogni avversità e diffondendo sentimenti di comune impegno verso tutti i suoi  collaboratori, diventando un sicuro punto di riferimento e un costante esempio di elevate virtù militari e morali”. Ricordiamo che Salvo D’Acquisto è stato il vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste nel corso della seconda guerra mondiale.

Il PREMIO ALL BROTHERS, NOTE SOLIDALI SUL MONDO, è stato istituito dalla famiglia Marinelli, che con la famosa fonderia, crea campane da 27 generazioni                                                     ed è anche fornitore dello Stato Pontificio; è stato assegnato a Don Alberto Conti, direttore della Caritas nella Diocesi di Trivento: “Per l’attenzione e l’impegno sempre rivolti a chi non ha voce, a chi non ha forza, a chi non ha colore”.

Il Comune di Gattinara (Novara) ha istituito il PREMIO COMUNE DI GATTINARA, assegnato a Don Franco Givone: “Per l’impegno profuso negli anni di missione in Africa e per l’attività svolta presso la Parrocchia e l’Oratorio Gattinarese”.

La Comunità Arbëreshë, gli Italo-Albanesi presenti in Italia da più di 500 anni, ha istituito il PREMIO LIRIA, che in albanese significa Libertà, assegnato alla poetessa Irma Kurti: “La parola “LIRIA” rappresenta il popolo italo-albanese, perché la comunità Arbereshe è un valido esempio storico di chi ha lottato con grande determinazione, difeso e riconquistato la libertà per un intero popolo, in grado di tramandare da cinque secoli, generazione dopo generazione, un forte senso di appartenenza con il Paese d’origine, l’Albania”.

Il Comune di San Martino di Finita (Cosenza) ha istituito il PREMIO COMUNE DI SAN MARTINO DI FINITA, assegnato ad Arbër Agalliu: “Vero esempio per i giovani, italiani e di seconda generazione, che rappresentano il presente e il futuro del nostro paese, senza mai piegarsi davanti agli ostacoli e lottando con tutte le energie contro ogni forma di discriminazione”.

L’Associazione Europea Amici di San Rocco, fondata da Fratel Costantino De Bellis, ha istituito il PREMIO CARITA’ E VOLONTARIATO, assegnato al Dottor Nicola De Rito, sindaco di San Costantino Calabro (Vibo Valenzia): “Per la sua grande disponibilità umana, sociale e spirituale, prestata durante gli eventi dell’Associazione Europea Amici di San Rocco e per il suo impegno di primo cittadino per il bene della sua comunità”.

L’Associazione Maria Santissima del Soccorso Onlus ha istituito il PREMIO PARI OPPORTUNITA’ 2021, assegnato all’Avvocato Vincenza Ligotti, Assessore ai Servizi Sociali, Istruzione e Pari Opportunità del Comune di Castellammare del Golfo, Trapani: “Per essersi distinta nella lotta agli stereotipi di genere, ai comportamenti sociali discriminatori e ai pregiudizi in tutti gli ambiti della vita economica e sociale, in risposta alle sfide specifiche cui sono confrontate le donne particolarmente vulnerabili, come le madri sole e le donne appartenenti alle minoranze etniche”.

L’Associazione OSHa ASP APS (Orientamento Sportivo Handicappati – Associazione Sportiva Paraplegici Associazione di Promozione Sociale), premiata con l’alta benemerenza civica de L’Abbondino d’Oro conferita dal Comune di Como  per il loro fattivo impegno di 40 anni di attività, ha istituito il PREMIO SPORT PER TUTTI, assegnato a Daniela Colonna Preti, Presidente dell’Associazione POLHA Varese: “Per i trentanove anni di grande impegno dell’associazione che pratica attività sportiva rivolta a persone disabili e a persone di qualsiasi nazionalità senza distinzione di razza e credo”.

Nei saluti finali si è parlato di rispetto e amore, sentimenti che possono legare le diverse razze umane sotto un’unica egida, l’Uomo con la U maiuscola, capace di creare maestose opere pittoriche apprezzabile per la ricchezza dei colori e altrettanto magnificenti sinfonie. L’uomo è ricco e virtuoso come un’opera d’arte dove trovano dimora infiniti colori, lingue, culture, religioni, filosofie, stili di vita, arti e gastronomie che ci devono far vivere in pace e armonia.

A margine dell’evento è stato avviato anche il progetto enciclopedico WikiRazzismo ed è stata lanciata la prima edizione del “Premio Globalizzare la Solidarietà – Keep Racism Out” che raccoglie l’invito di papa Francesco ad estendere la solidarietà a tutto il mondo e il claim di UNAR di estromettere il razzismo dalle nostre vite.

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