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Sudafrica alla presidenza dei BRICS nel 2023

Nel 2023 tocca al Sudafrica presiedere il summit annuale del BRICS. Il blocco comprende cinque Paesi che propongono un modello diverso di convivenza e cooperazione rispetto all’unipolarismo degli USA. Il Sudafrica è il Paese protagonista di quest’anno. A Johannesburg vogliono sfruttare questa opportunità per promuovere gli interessi e le necessità di tutto il continente africano. Finora, infatti, era lasciato in secondo piano rispetto alle questioni europee e asiatiche.

La promozione dell’intera Africa

Il Sudafrica vorrebbe far sì che al prossimo summit BRICS che si terrà proprio nel Paese venga invitata anche l’Unione Africana. Il titolo dell’incontro sarà “BRICS and Africa: Partnership for Mutually Accelerated Growth, Sustainable Development and Inclusive Multilateralism”. Si pensa al modo con cui realizzare un meccanismo di cooperazione che permetta l’affiliazione permanente all’organismo al blocco geopolitico. Sarebbe già un successo far partecipare a tali vertici la UA, già coinvolta anche ai summit del G20. Il Sudafrica stesso cerca di bilanciare la propria partecipazione al BRICS con la vicinanza all’asse euroatlantico, da cui non può del tutto prescindere, ma dal quale vuole affrancarsi.

Le accuse del presidente

Lo stesso presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha lanciato un’accusa mascherata alle grandi potenze europee e agli USA. L’Africa, dice, è stata “depredata e saccheggiata e sfruttata” da altri continenti. Dunque oggi vorrebbe che grazie anche al BRICS tutti gli africani possano finalmente ottenere quanto meritano sulla scena mondiale.

Le esercitazioni navali con Russia e Cina

Proprio da USA e UE sono arrivate critiche al Sudafrica per aver ospitato le esercitazioni navali congiunte con le Marine di Russia e Cina. Le accuse sono però state respinte al mittente. Il Sudafrica, dice la ministra delle relazioni internazionali e della cooperazione Naledi Pandor, può scegliere cosa fare insieme ad altri Stati sovrani. Non ha alcun bisogno dell’approvazione esterna di nessuno. Inoltre le manovre erano state pianificate ben prima che iniziasse la cosiddetta operazione militare speciale russa. Anche qui nessuna accettazione del biasimo di coloro che criticano la coincidenza della data delle esercitazioni con l’anniversario della guerra in Ucraina. Queste manovre navali consolidano la cooperazione fra tre Paesi del blocco BRICS. Al blocco viene quindi data una rivelanza non solo più economica o diplomatica, ma anche militare. Fonte: https://strumentipolitici.it/brics-2023-e-lanno-del-sudafrica-partite-intanto-le-esercitazioni-navali-con-russia-e-cina/

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Informazioni sull'ente

Giornalista presso la rivista on-line di geopolitica e attualità "Strumenti Politici".

strumentipolitici.it

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