Studenti campani dialogano con le Comunità internazionali in EXPO 2015

Frutto della collaborazione tra Bologna Fiere, Expo 2015, il Ministero delle politiche agricole-alimentari-forestali, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federbio, il “Biodiversity Park” all’Expo 2015, ospita in stage formativo un gruppo di studenti del Liceo Statale Enrico Medi di Cicciano (NA), il cui dirigente è il professor Amato Pasquale.

Nell’ambito del Progetto C-5-FSEPAC_POR_CAMPANIA-2013-168  ”LA LUCE DI UN’IDEA”, lo stage, organizzato da Assoform Rimini e da E.A.R.T.H. Academy (rete europea per lo sviluppo territoriale), prevede la formazione al “Biodiversity Park”, un padiglione strutturato in sei aree tematiche: semi, cereali, legumi e derivati, frutta, ortaggi e trasformati, olio e vino, prodotti da allevamento, erboristeria, integratori, benessere, servizi, tecnologie, formazione e certificazione. In questo Parco vengono narrate le eccellenze e le storie di agricoltori che aiutano a salvaguardare con il loro lavoro gli ecosistemi naturali e la biodiversità, per sperimentare che c’è un modo di vivere e di mangiare differente e sostenibile, permettendo di conoscere i prodotti di cui ci nutriamo, la loro provenienza, le stagioni e i Territori in cui sono coltivati, chi li trasforma e li porta sulla nostra tavola.

“E’ una grande opportunità – sottolinea Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – per sostenere la crescita dei ragazzi che, attraverso  un’esperienza piacevole e comunicativa, hanno l’obiettivo di costruire un dialogo con i consumatori per comunicare la “mission” della bio-diversità, trasferendo in modo coinvolgente,  quel messaggio di sostenibilità che parte dalla bio-ruralità per arrivare alle smart city.”

I circa 1100 alunni del Liceo Medi provengono da Camposano, Cimitile, Nola, Avella, Comiziano, Saviano, Baiano, Mugnano del Cardinale, Acerra (NA-AV), Comuni che, in questi ultimi anni, hanno subito una profonda trasformazione sociale ed economica, un anomalo sviluppo urbanistico, con un conseguente calo della produzione agricola e l’avvio di una economia di tipo industriale, fatta di piccole e medie imprese, legate all’alimentazione, ai servizi, alla produzione. La carenza di infrastrutture e di risorse e un ruolo non sempre efficace delle istituzioni pesano sull’economia, sui sentimenti identitari, sul consolidamento dei processi aggregativi e di socializzazione.

In questa realtà, spesso povera di validi centri di aggregazione e di proposte culturali, il Liceo Statale “E. Medi”, si propone da anni come promotore di cultura e punto di riferimento autorevole e credibile per i giovani, attraverso l’azione formativa dei Docenti progettata secondo criteri di professionalità, responsabilità, interdisciplinarietà, ricerca di qualità e promozione di eccellenza.

“Il percorso formativo ­- continua Gian Luigi Bonini di Assoform Rimini – permetterà loro di mettere in pratica quanto appreso in aula, svolgendo attività di accoglienza, animazione su argomenti inerenti l’eco-sostenibilità, bio-diversità, quanto serve per rendere lo spazio attivo, animato e interessante per i visitatori.”

“Gli studenti – prosegue  il professor Valter De Vito, tutor scolastico –  stanno vivendo una nuova ed entusiasmante esperienza, che li orienterà nelle scelte da compiere in futuro; nonostante debbano passare molto tempo distanti da casa e dalla loro terra sono entusiasti e grati di poter usufruire di questa straordinaria opportunità.”

“Il gruppo – aggiunge il tutor aziendale Massimo Bilancioni – partecipa a laboratori delle Biodiversità e, attraverso un’attività di contatto con le comunità aziendali, acquisirà un’esperienza diretta al processo e alla collaborazione con gli staff dirigenziali delle strutture ospitanti e svilupperà le capacità di misurarsi con situazioni di apprendimento in contesti nuovi.”

“Infine – termina il tutor scolastico, professor Luigi Roberto Rapidà – hanno la straordinaria opportunità di dialogare con le poliedriche e molteplici comunità internazionali, presenti all’Expo, scambiandosi le buone pratiche per lo sviluppo economico e sostenibile, per valorizzare al meglio il ricchissimo e purtroppo sottovalutato, territorio della Campania Felix.”