Sostenibilità: l’intervista del “Corriere della Sera” al Presidente di Snam Nicola Bedin

“Siamo alla vigilia di una rivoluzione senza precedenti e l’impatto del Covid probabilmente ha accelerato questo processo”: così Nicola Bedin in una recente intervista che illustra i cambiamenti introdotti dalla transizione energetica e l’impegno di Snam per la sostenibilità.

Nicola Bedin

Nicola Bedin: svolgere attività d’impresa con l’obiettivo della transizione energetica

Anticipare al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica, con un taglio delle emissioni pari al 50% già entro il 2030: sono questi i target sostenibili presentati da Nicola Bedin, Presidente di Snam, in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. Obiettivi che la società, attiva nel trasporto, nello stoccaggio e nella rigassificazione del metano, ha messo nero su bianco introducendo anche un target di “successo sostenibile” all’interno del proprio statuto: “La società svolge attività d’impresa con la finalità di favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”. Quella in atto, spiega il Presidente, costituisce “una rivoluzione senza precedenti”, per la quale anche il Covid-19 ha fornito uno stimolo all’accelerazione del processo. E sottolineando come anche il mercato sia sempre più indirizzato verso investimenti di tipo ESG (Environmental, Social, and Corporate Governance), Nicola Bedin evidenzia che la gran parte degli investitori istituzionali – ma lo stesso sarà per i piccoli risparmiatori – “decide di puntare sulle aziende che perseguono l’obiettivo dell’interesse collettivo, del miglioramento della società in cui viviamo, delle ricadute ambientali delle strategie che mettiamo in campo, della lotta alle disparità di genere”.

Snam, il Presidente Nicola Bedin sui target sostenibili della società

“Noi ci siamo mossi tra i primi”, prosegue Nicola Bedin, “siamo stati la prima società italiana a costituire in seno al proprio CdA un comitato ESG”. Ma non solo: Snam infatti, come confermato dal Presidente, ha anticipato al 2040 il raggiungimento della neutralità carbonica, con una riduzione delle emissioni pari al 50% già entro il 2030. “La pandemia ci ha costretto a riflettere sulla differenza più importante”, segnala nell’intervista, ricordando anche le parole di Papa Francesco: “Che cosa conta davvero e cosa no? E allora la logica del profitto non può essere l’unico indicatore delle performance di un’azienda o di una classe dirigente”. Ciò che è davvero importante, aggiunge Nicola Bedin, “è l’impronta delle nostre azioni e delle nostre decisioni per la comunità che rappresentiamo e per il mondo in cui viviamo”. Ma in che maniera valutare il raggiungimento di tali obiettivi? In Snam, racconta, “abbiamo individuato 22 indicatori come parametri ESG da raggiungere entro il 2023. Significa adesso”. Anche i dati della società lanciano un chiaro messaggio: l’organigramma, ad esempio, nel 2020 ha segnato un +15% nella presenza delle donne e, nello stesso anno, l’impegno nella finanza sostenibile ha permesso di collocare due “transition bond” (da 500 e 600 milioni di euro), con una domanda di molto superiore rispetto all’offerta. Un terzo bond, inoltre, è stato collocato a febbraio con tasso negativo. “Puntiamo convinti sulla transizione energetica”, conclude Nicola Bedin, “crediamo che i gas rinnovabili, dal biometano all’idrogeno, siano la strada da seguire. Strada complementare, e non in contrasto, a quella dell’energia elettrica”.