Sofia Sgr: in Grecia è tempo di riforme

Il Parlamento greco ha approvato la prima parte del piano di riforme concordato con i creditori internazionali. Il voto non è risultato però indolore per il partito al Governo. Syriza si è spaccata, registrando ben quaranta defezioni tra cui quelle altisonanti dell’ex ministro delle Finanze Varoufakis, il presidente del Parlamento Konstantopolou e il ministro dell’Energia Lafazanis: esponenti di primissimo piano che hanno voltato le spalle al premier Tsipras.

Noi di Sofia SGR crediamo che siano tre gli scenari più plausibili nel prossimo futuro: l’opzione più quotata prevede un rimpasto di Governo, che porti a un esecutivo più tecnico; in alternativa, si pensa a un Governo di Unità Nazionale di breve durata; l’ultimo scenario prevede nuove elezioni a breve termine, lasciando però un vuoto politico di più di un mese che in questo momento la Grecia non può permettersi.

Oggi gli occhi sono tutti puntati sull’Eurogruppo, chiamato a una conference call per discutere la situazione e ad approvare il “prestito ponte” necessario a rispettare le scadenze finanziarie imminenti che gravano su Atene. Nessuna decisione definitiva sul terzo bailout verrà presa finché i singoli Parlamenti dei Paesi dell’Eurozona avranno espresso il proprio parere: il Parlamento francese ha già espresso il “sì” a larghissima maggioranza; attesissimo ora il voto tedesco.