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Seconde case e ville in inverno: la sicurezza si progetta prima di chiudere il cancello

Verona, 26 ottobre 2026 – Con la chiusura delle seconde case per l'inverno, Matteo Emanuele Fiasca, fondatore di NetCom Security Group, indica i cinque controlli da fare prima di lasciare vuota una villa: accessi, alimentazione, comunicazioni, avvisi e prova dell'impianto.

Una villa, una casa al lago o in campagna non hanno gli stessi punti deboli di un appartamento abitato tutto l’anno. Cambiano il numero degli accessi, l’estensione del giardino, la visibilità dalla strada e, soprattutto, i lunghi periodi di assenza.

«Quando una casa resta vuota per mesi, il problema raramente è la mancanza di tecnologia», spiega Matteo Emanuele Fiasca. «È un impianto pensato per una casa abitata e lasciato solo: nessuno sa se funziona, se comunica, se qualcuno riceverà l’avviso e che cosa farà.»

I cinque controlli prima di chiudere

  1. Accessi secondari. Il rischio spesso non inizia dal portone, ma dal retro, da finestre poco visibili, dal garage o da una dependance. Vanno verificati tutti, non solo l’ingresso principale.
  2. Corrente e connessione. Un impianto che dipende da una sola linea elettrica o da una sola connessione internet può restare muto proprio quando serve. Alimentazione di riserva e un canale di comunicazione alternativo vanno previsti in base all’immobile.
  3. Chi riceve l’avviso. Prima di partire bisogna sapere chi riceve le segnalazioni, in quali orari e chi può raggiungere la casa. Un avviso che nessuno gestisce non protegge.
  4. Giardino e perimetro. Proteggere le aree esterne è utile se la configurazione tiene conto di vegetazione, animali e passaggi abituali: altrimenti i falsi allarmi finiscono per far ignorare quelli veri.
  5. Prova dell’impianto. Un test completo prima della chiusura (sensori, sirene, notifiche, immagini da remoto) evita di scoprire un guasto solo dopo un evento.

«Ogni dispositivo deve avere una funzione chiara nel progetto», aggiunge Fiasca. «Aggiungere telecamere non serve se non si sa chi le guarda e quando.»

Per le proprietà isolate e per chi vive all’estero, NetCom Security Group progetta sistemi gestibili da remoto, con verifica delle immagini autorizzate e continuità in caso di interruzioni, e segue i proprietari in italiano, inglese e tedesco.

NetCom Security Group progetta e installa sistemi di sicurezza professionali su misura per abitazioni, ville e attività a rischio. Fondata nel 2020 da Matteo Emanuele Fiasca, ha sede in provincia di Verona e opera in tutta Italia; con le linee NetCom Private Value e NetCom Private Bunker segue anche safe room, caveau e rifugi privati, su progetto, in Europa.

Contatti stampa: Ufficio stampa NetCom Security Group – ufficiostampa@netcomsecuritygroup.com – 045 245 7879 – www.netcomsecuritygroup.com

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Ufficio stampa NetCom Security Group
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Fonte
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