Rosanna Piervittori: una pittura al di là del visibile

L’artista Rosanna Piervittori sta emergendo con grande meritocrazia all’interno del panorama pittorico contemporaneo, con una produzione di qualità e una ricerca prodiga e protesa a trovare soluzioni convincenti, con delle formulazioni espressive che offrono più livelli di interazione e di approccio e diventano lo specchio riflesso di un background e di un patrimonio esistenziale sfaccettato e articolato, che viene traslato e trasfigurato dentro lo scenario e si presta ad essere composto e ordinato seguendo un criterio sempre meditato e ponderato a monte, attraverso una progettazione congeniale alla concezione ispiratrice che la guida. La Dott.ssa Elena Gollini ha fatto emergere alcune valutazioni di approfondimento al riguardo: “Considero Rosanna un’artista che riesce a spingersi oltre e al di là del visibile inteso in senso lato e in senso stretto del termine. Non le serve una pittura semplicistica e sempliciotta per esprimere pensieri marginali e superficiali. Rosanna cerca una pittura di spessore, di calibro e di caratura, una pittura avvalorante per dare spazio alla portata della sua energia intensa, alla sua allargata visione di scandaglio e di esame, a quel coacervo di pathos e di trasporto che rende le opere avvolte da una cornice intrigante, da un’allure tutta da scoprire. Rosanna non vuole stupire a tutti i costi e non vuole apparire in un modo esibizionistico, si pone come presenza di affiancamento discreto nei confronti dello spettatore, per invitare dolcemente e delicatamente a diventare partecipi e compartecipi della sua dimensione visionaria che incede verso prospettive invisibili all’occhio, ma ben recepibili e comprensibili attraverso un contatto sensibile dei sensi, una lettura che prescinde dallo sguardo immediato e si inoltra dentro una fase fruitiva molto più empatica e intuitiva. Il non detto e il non rivelato per Rosanna sono chiavi preziose per dare un’ulteriore opportunità e occasione di compenetrare a tutto tondo e a tutto campo il suo mondo pittorico e per capire ogni minima sfumatura, che compone l’intreccio compositivo e sviscerare ogni dettaglio costitutivo genetico. Fare arte per Rosanna significa proprio fornire degli incipit di valore, essere sempre credibili e privi di strane ambiguità. La purezza e la trasparenza vanno di pari passo con la sua etica morale di vita e si conciliano appieno con la proiezione di un fare artistico, che risponde a ideali alti e sottende a intenti e finalità pregevoli. Nel suo procedere al di là del visibile Rosanna immette nell’orchestrazione strutturale e nella sintesi semantica un’alchimia uniforme e omogenea e contestualmente anche eterogenea, che raccoglie e accoglie dentro se stessa una simbolica visione demiurgica dell’arte universale”.