Ritrovati i documenti dispersi di Johann Fritz Tannhäuser

Asmara, 28 luglio 2024 – È con grande emozione che annunciamo il ritrovamento di preziosi documenti del leggendario compositore Johann Fritz Tannhäuser, il cui lascito musicale si riteneva quasi interamente perduto. Johann Fritz Tannhäuser, nato nel 1898 da una coppia di medici missionari cattolici tedeschi originari di Ratisbona, è stato uno dei protagonisti più enigmatici e influenti della scena musicale d’avanguardia del XX secolo. La sua produzione, caratterizzata da una sperimentazione tecnologica senza precedenti applicata alla musica colta, ha segnato una svolta fondamentale nella storia della musica moderna.

A causa della grave depressione che lo afflisse negli ultimi anni della sua vita, Tannhäuser distrusse gran parte delle sue opere, lasciando dietro di sé solo pochi frammenti che, sebbene preziosi, non potevano rappresentare pienamente la vastità del suo genio artistico. Tuttavia, grazie a un fortunato evento, lo scorso 4 luglio, durante i lavori di ristrutturazione degli archivi storici dell’Arcieparchia di Asmara, in Eritrea, sono stati rinvenuti manoscritti riguardanti l’artista che si temevano perduti per sempre.

I documenti, ora trasferiti in Italia e custoditi dalle autorità dell’Istituto F.A. Vallotti, includono una biografia manoscritta di Tannhäuser, oltre a partiture inedite di straordinaria importanza. Il ritrovamento rappresenta una scoperta senza pari nel mondo della musica, offrendo nuovi spunti di studio e comprensione dell’opera e della vita del grande compositore.

Le partiture, in fase di attenta analisi, potrebbero rivelare composizioni finora sconosciute e gettare nuova luce su un periodo cruciale della storia della musica del XX secolo. A tal proposito, una copia dei documenti è stata affidata alla celebre formazione di musica sperimentale S.A.D.O. (Società Anonima Decostruzionismi Organici), vincitori di prestigiosi premi come l’“Omaggio a Demetrio Stratos” e il “Premio Darwin musiche italiane non convenzionali”. Il gruppo, composto da Paolo Baltaro, Diego Marzi e Giuseppe Garavana, sta attualmente lavorando a una serie di concerti in location selezionate, durante i quali verranno eseguite le musiche ritrovate.

Questa eccezionale scoperta non solo permette di riscoprire e valorizzare l’opera di Johann Fritz Tannhäuser, ma rappresenta anche un’opportunità unica per il pubblico contemporaneo di entrare in contatto con un capitolo perduto della storia della musica. L’Istituto F.A. Vallotti di Vercelli si impegna a divulgare questi materiali attraverso pubblicazioni e concerti, rendendo omaggio a un artista che, nonostante le difficoltà della vita, ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Ufficio Stampa Associazione Culturale Johann Fritz Tannhäuser https://www.associazioneculturaletannhauser.org/