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Rischi della chirurgia estetica

La chirurgia estetica, campo specifico della medicina, ha compiuto passi da gigante in questi anni, portando a dei risultati ottimali in ogni tipo di intervento, garantendo la massima sicurezza nella riuscita dell’operazione; ma, come ogni intervento chirurgico, anche questa branca presenta dei rischi per i pazienti.

Non si parla di complicanze gravi, estremamente rare in questo settore, quanto, piuttosto, quelle temporanee e di lieve entità, dovute ad una o a più cause, quali: specifica reazione del paziente, mancata osservazione da parte del pazienti delle istruzioni pre e post operatorie, mancata esauriente informazione del paziente, tecnica chirurgica inadeguata.

In ogni caso, il paziente deve essere consapevole dei rischi ai quali va incontro per poter esprimere un consenso informato valido: per tale motivo, il chirurgo estetico deve accertarsi, tramite colloquio preliminare con il paziente, che questi sia perfettamente sano, che non soffra di particolari allergie e, soprattutto, che sia convinto di ciò a cui andrà incontro.

Terminata un’operazione, uno dei “rischi” a cui è sottoposto l’operato, è il sanguinamento: talvolta accompagnato anche dalla formazione di ematomi, si tratta di fenomeni frequenti, in cui si ha un’anomala ma naturale raccolta di sangue sotto la cute.

Da alcuni recenti studi, gli ematomi si presentano con una frequenza che si avvicina all’1%: per prevenirli, un fattore particolarmente rilevante, sarebbe la sospensione da parte del paziente dell’assunzione di farmaci (2 settimane prima dell’intervento) che rendono il sangue più fluido (aspirina, antinfiamatori, eparina, ecc).

Sta al medico curante ordinare e coordinare le modalità di sospensione nei confronti del proprio paziente. Un secondo fattore aggravante del rischio di sanguinamento è la pressione alta: infatti, i pazienti con questa caratteristica dovranno essere sorvegliati in maniera attenta. Il dolore ed il disagio operatorio possono aumentare la pressione ed il rischio di ematomi: un binomio piuttosto pericoloso e che vale la pena controllare ripetutamente, al fine di evitare ulteriori complicanze.

L’effetto dell’anestesia locale tumescente migliora l’ emostasi chirurgica riducendo il rischio, permettendo una migliore visualizzazione del campo chirurgico. L’ effetto analgesico prolungato riduce il dolore post operatorio favorendo una ulteriore riduzione del rischio: un trattamento spesso sottovalutato o visto con un certo scetticismo ma ideale da seguire al termine di una qualsiasi operazione.

La formazione di un ematoma è evidenziata dal dolore, dal volume e da un arrossamento locale. Se l’ ematoma è di piccola entità potrà essere riassorbito spontaneamente. Se questo invece è importante dovrà essere rimosso chirurgicamente.

Questi fenomeni rappresentano solamente una parte delle complicanze che possono avvenire al termine di un’operazione: infezioni, cicatrici e quant’altro si aggiungono a quanto elencato prima in riferimento al sanguinamento.

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