Oggi la congiuntura non favorevole ed il complicato quadro normativo vigente in Italia conferiscono una valenza strategia ai rintracci bancari che sono divenuti strumento imprescindibile per aumentare il coefficiente di efficacia di un’azione legale di recupero crediti mirata ad incidere sui terzi debitori, al fine di aumentare la percentuale di successo e contrarre i costi e le tempistiche.
I rintracci bancari non sono altro che report informativi erogati da provider specializzati finalizzati a reperire notizie utili e per quanto possibile specializzate per orientare le azioni legali verso i terzi debitori, in questo caso gli Istituti di Credito.
Per rendere efficace il rintraccio bancario occorrono due pre-condizioni: a) i conti rilevati devono essere per quanto possibile agiornati ed i dati coerenti b) vi deve essere capienza sui rapporti individuati .
Entrambe le pre-condizioni non sono di semplice realizzabilità, tutt’altro.
Non è facile (ne assolutamente scontato) che anche un provider specializzato possa individuare dati competamente aggiornati; non esiste una fonte di dati univoca ne assolutamente infallibile, ne una banca dati aggiornata in modo tale da tendere i dati completamente certi.
Preso atto del primo problema, il secondo è ancor più dirimente, in quanto, spesso, i rintracci bancari sono uno strumento di valutazione pre legale, attraverso il quale uno studio di avvocati o un’impresa possono decidere se vale la pena procedere giudizialmente verso un debitore, sostenendo costi ed anticipando spese.
Pertanto comprendere una stima di capienza affidabile dei rapporti bancari individuati diviene elemento di fondamentale importanza per decidere se avviare un’azione legale in un determinato momento.
Si consideri che il margine di fluttuazione della disponibilità liquida nei rapporti bancari è veramente imponderabile, molto accentuato in caso di imprese, ma comunque piuttosto marcato anche nel caso di persone fisiche.
Per questa ragione sul mercato si distingue tra rintracci bancari senza giacenza e rintracci bancari con giacenza.
Il termine giacenza solitamente si riferisce ad una stima inerente la giacenza media del rapporto individuato, aggiornata normalmente al 31/12 dell’anno precedente. In altri casi i provider parlano di disponibilità corrente o di stima di capienza, riferendosi quindi ad un dato maggiormente attualizzato.
Da qualche tempo oltre ai provider specializzati, alcuni soggetti, ad esempio gli studi legali, possono avvalersi degli ufficiali giudiziari per i rintracci bancari; questi possono accedere, su istanza del creditore, alle banche dati pubbliche come, prima fra tutte, l’anagrafe tributaria.
Ovviamente questi accessi sono subordinati all’avvio di un procedimento legale, quindi il creditore deve aver sostenuto già dei costi ed aver ingaggiato un legale di fiducia, inoltre dovrebbe essere già stato notificato un atto di precetto al debitore.
In ogni modo, sia nel caso di una società privata sia nel caso degli ufficiali giudiziari, i rintraci bancari non sono del tutto affidabili se non vi è un approccio corretto all’informazione fornita.
Il fatto che un rapporto bancario sia censito all’anagrafe tributaria non garantisce che tale rapporto sia capiente, inoltre sono in gioco nell’attuale contesto molteplici fattori che rendono queto tipo di report informativo molto complesso nella sua fase di elaborazione.
Molti dai statistici indicano come ogni italiano, mediamente, dispone di 1-2 conti correnti bancari. Non è tuttavia un mistero che quello che continua ad essere lo strumento di raccolta e risparmio prediletto in Italia sia di fatto in caduta libera a favore di nuove forme di rapporto che consentono una più fluida operatività (e anche una più difficoltosa rintracciabilità).
Si pensi a nuovi strumenti come i rapporti con gli istituti telematici, piuttosto che alle cosidette carte-conto; chi di noi, ad esempio, non ha o non ha mai avuto una postepay, la prepagata del circuito Poste, che con la sua versione evolution rende la stessa prepagata a tutti gli effetti un conto corrente?
Si pensi ai banking che imperversano sul mercato, soprattutto tra le nuove generazioni, sovente con Iban stranieri ed attivabili completamente online.
Inoltre i rintracci bancari per essere veramente efficaci devono essere aggiornati con i tempi e non prendere in considerazione solamente gli strumenti tradizionali (conti correnti bancari, conti postali, libretti di risparmio, prepagate).
Ormai gli stessi istituti di credito ofrono alla propria clientela molti strumenti di natura assicurativa, titoli ed investimenti, specie se afferenti a fondi non armonizzati, sono di difficoltosa tracciabilità anche per banche dati pubbliche.
I rintracci bancari forniti dai provider più specializzati si estendono a forme di rilevazione che trascendono quelle della tracciabilità fiscale che ha una sua ragione d’essere e una sua rilevanza ma non esaurisce la gamma delle fonti da interrogare per far si che il rintraccio bancario sia veramente completo .