Rincaro bollette, Stefano Donnarumma (Terna): “Largo a sole, vento, acqua e accumuli”

Nel prossimo trimestre atteso un aumento delle bollette dell’energia tra il 31 e il 42%. Intervistato da “Il Messaggero”, l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma: “Stop alle fonti fossili, con rinnovabili risparmio di 4 mld all’anno”.

Stefano Donnarumma

Terna, Stefano Donnarumma: le cause del rincaro tra ripresa post-Covid e transizione

Nei prossimi mesi il Paese dovrà cominciare a fare i conti con gli effetti a medio-lungo termine della pandemia. Il rincaro sulle bollette per l’energia prefigurato dal Ministro per la Transizione Cingolani è uno di questi. A spiegarlo a “Il Messaggero” Stefano Donnarumma, che da oltre un anno è alla guida di Terna, il gestore della rete elettrica nazionale. Dopo il crollo delle fonti fossili causato dalle misure di contrasto al Covid-19, ora che la maggior parte dei Paesi sta ripartendo il loro prezzo sta aumentando vertiginosamente. “Lo scorso trimestre − ha dichiarato l’AD e DG di Terna in una recente intervista pubblicata su “Il Messaggero” − le misure straordinarie del governo hanno mitigato gli oneri di sistema. In bolletta però solo il peso delle reti, che rappresentano la parte più piccola del conto energetico, è rimasto invariato, senza subire alcun aumento”. Per Stefano Donnarumma il costo elevato di materie prime come gas e CO2 è uno dei tanti segnali che devono spingere il Paese ad accelerare sulla transizione energetica e superare la dipendenza dalle fonti fossili: “L’Italia è un importatore netto, prima fra tutte il gas, che utilizziamo, oggi, per produrre circa il 60% dell’energia elettrica: dobbiamo, nei prossimi 10 anni, passare al 60-65% di energia prodotta da fonti rinnovabili, sostituendo gas e carbone e approvvigionandoci dalla natura”.

Stefano Donnarumma: “Terna fondamentale per favorire lo sviluppo delle rinnovabili”

Si tratta di un deciso cambio di passo ma che porterebbe benefici enormi, spiega Stefano Donnarumma: “Un aumento delle fonti rinnovabili pari a quello oggi previsto per centrare i target al 2030 consentirebbe, dati gli attuali prezzi di gas e CO2, di risparmiare più di 4 miliardi l’anno”. Terna ha già stanziato diversi importanti investimenti per la realizzazione di nuove reti proprio con l’obiettivo di abilitare la transizione. L’avvio di importanti progetti infrastrutturali come l’Adriatic Link e il Tyrrhenian Link testimoniano l’impegno del gestore, che punta ad essere il regista di questo processo. “Largo a sole, vento, acqua e accumuli per vincere questa battaglia e poter offrire giusti e notevoli risparmi a cittadini e imprese – è l’appello di Stefano Donnarumma, che poi ha aggiunto – Terna è fondamentale per favorire lo sviluppo di queste fonti e per portare l’energia dal sud, dove c’è la maggiore produzione rinnovabile, al nord dove ci sono i consumi”.