Il nuovo presidente nazionale di Rete Cattolica, e direttore generale di Area Music 360, per i prossimi cinque anni sarà Antonio Cospito. Le doti organizzative vengono riconosciute a pieni voti da tutti, e ogni sua iniziative è sempre un grande successo. Rivolgiamo qualche domanda al nuovo presidente nazionale di Rete Cattolica:
Parlaci della tua esperienza spirituale?
Certo. Inizio dall’età di 14 anni come responsabile della musica e del canto sia nella parrocchia, che del gruppo di preghiera del movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito (che il 1° giugno 2014 ha incontrato Sua Santità Papa Francesco allo stadio olimpico di Roma). Nel 1995 mi trasferisco a Milano, dove seguo attività di volontariato in ospedale, e animazione liturgica per il rito ambrosiano. Tale rito liturgico mi appassionò cosi tanto che mi dedicai a un’accurata formazione, sia nella parrocchia di appartenenza sia a livello diocesano. In diverse occasioni mi chiamano a livello nazionale, sia come animatore di preghiera e liturgico, che per seminari sulla musica e canto nella liturgia. Dal 2009 decido di consacrarmi a Dio con voto di castità, di seguire un negozio di articoli religiosi e libreria cattolica. Il mancato appoggio di genitori e parenti, mi hanno portato a trasferirmi altrove dove vivo una vita monastica, dedicandomi anche alla composizione (con la chitarra) di diversi brani cristiani liturgici e di preghiera.
Parlaci della tua esperienza musicale e televisiva?
Appena diplomato con alcuni compagni di scuola ho formato una band di musica leggera, che ci ha portato in giro per le piazze del sud-Italia. Finita tale esperienza, abbiamo deciso di aprire un locale esclusivo, dove si poteva mangiare e ascoltare musica dal vivo. Dopo una ricca stagione, con un cast prestigioso sia di band, sia di big della canzone italiana, decidiamo di chiudere l’attività per dividerci definitivamente in diversi luoghi e attività. Nel 1995 mi traferisco a Milano, dove inizio a seguire alcuni programmi televisivi, sia come organizzatore di pubblico sia come direttore artistico. Ricordo con grande gioia gli studi di “Scherzi a parte” con Teo Teocoli, “Super” con Laura Freddi e Gerry Scotti, “Jammin” con Federica Panicucci, “Ore 12” con Gerry Scotti, Ci vediamo in Tv con Paolo Limiti, “Ok il prezzo è giusto” con Iva Zanicchi, e tanti altri. Ho seguito le selezioni dell’Accademia di Sanremo, Sanremo Rock, e prodotto diversi artisti emergenti a livello nazionale. Ho lasciato il settore musicale e televisivo, per dare seguito alla mia vocazione come fedele della Chiesa Cattolica.
Come mai hai deciso di organizzare Una Canzone per Papa Francesco?
Per me è un Papa importante, che merita in ogni campo la divulgazione delle sue parole evangeliche. Infatti, nel giugno 2013 ho voluto incontrarlo proprio in udienza generale nella Città del Vaticano, dove ho deciso di dedicargli il Festival Nazionale di Musica Cristiana “Una Canzone per Papa Francesco”, che ha ricevuto anche la benedizione apostolica. Preciso ancora, e spero per l’ultima volta, che il Festival “Una Canzone per Papa Francesco” non è mai stato un concorso a premi o una gara, con regolamento o iscrizione a pagamento, ma è stato da sempre un mezzo esclusivo per la direzione artistica, per verificare il gradimento degli utenti sul web dei video già pubblicati dagli autori su YouTube.
Parlaci della tua collaborazione con Dario Baldan Bembo e Franco Romeo?
Occorre precisare, che in prima persona appoggio il loro progetto artistico e di solidarietà, dove non hanno bisogna di chiedere nulla, tutto sarà fatto affinché le loro composizioni e iniziative, siano un vero successo a livello mondiale. Con Franco Romeo c’è quasi un rapporto paterno, dove in molte occasioni non serve nemmeno parlare perché ci capiamo al volo. Mentre con Dario Baldan Bembo, dopo la vittoria al Festival “Una Canzone per Papa Francesco”, è nato un bel rapporto fraterno cristiano e grande stima reciproca. Penso che siano entrambi, artisti con cui qualcuno voglia collaborare in eterno. Sicuramente, vista l’umiltà e professionalità, faremo grandi cose insieme.
Dopo questa tua nomina come sarà gestita la direzione artistica?
La figura del direttore artistico non esisterà più in Rete Cattolica, ma ci sarà uno staff che in base alle esigenze, seguirà gli eventi musicali e gli artisti nelle varie ospitate e serate. Naturalmente, nessuno farà niente senza la mia previa autorizzazione o della segreteria nazionale.
Progetti futuri di Rete Cattolica?
Cercare di partecipare con un nostro artista al Festival di Sanremo 2015, musicare con Dario Baldan Bembo una “Preghiera alla Madonna” del 1336 scritta da un Cardinale, organizzare un Corso Nazionale di Musica e Canto nella Liturgia, organizzare un grande Evento Nazionale di Evangelizzazione, realizzare un programma televisivo, organizzare un grande evento nazionale di Solidarietà, e realizzare l’inno del GMG 2016 (Giornata Mondiale della Gioventù) con Dario Baldan Bembo e Franco Romeo. In conclusione, fare il modo che Rete Cattolica, diventi una grande organizzazione “NO PROFIT” ecclesiale mondiale.
A chi vuoi dire grazie?
Intanto, ringrazio il Signore Gesù per tutto, anche per la mia precaria salute. Poi voglio ringraziare tutte quelle persone, che in modo disinteressato si sono preoccupati ed occupati di me, nei momenti difficili degli ultimi mesi. Non faccio nomi perché non mi sembra giusto.
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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
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