Nella realizzazione siti web per attività locali, sito e scheda Google Business Profile vanno progettati insieme: quando informazioni, servizi e zona di lavoro coincidono, Google considera l’attività più affidabile e la mostra più facilmente nelle ricerche locali e sulla mappa.
Quando qualcuno cerca un servizio nella propria città, i primi risultati che vede su Google sono spesso le attività mostrate sulla mappa, con orari, recensioni e numero di telefono. È la scheda Google Business Profile, uno strumento gratuito che molte piccole imprese hanno attivato ma che spesso resta separato dal sito.
Informazioni identiche ovunque
«Google confronta continuamente le informazioni che trova sul sito, sulla scheda e sulle altre fonti online», spiega ElisaWeb, professionista torinese che si occupa di siti web. «Se nome, indirizzo, telefono e servizi sono identici ovunque, l’attività risulta più affidabile e ha più possibilità di comparire nelle ricerche locali. Quando invece i dati non coincidono, la fiducia diminuisce.»
Gli errori più comuni
Scheda e sito non collegati
Molte schede rimandano alla home page anche quando l’attività offre servizi molto diversi, oppure non hanno alcun sito collegato. In questo modo chi arriva dalla mappa non trova subito le informazioni che cercava.
Zona di lavoro non indicata
Molti siti non dicono chiaramente in quale città e in quali zone l’attività lavora. È invece un’informazione che aiuta Google a capire per quali ricerche locali mostrarla.
Il peso delle recensioni
Le opinioni dei clienti pubblicate sulla scheda influenzano sia la scelta delle persone sia la posizione dell’attività sulla mappa. Rispondere con cura alle recensioni, positive e negative, e chiederle con regolarità ai clienti soddisfatti è una delle attività più semplici ed efficaci per migliorare la visibilità locale. È una tendenza in linea con il crescente interesse delle imprese italiane per strategie di visibilità più autorevoli, di cui si è parlato anche nel comunicato SEO e Digital PR.
Cosa deve avere il sito
Alcuni accorgimenti rafforzano il legame tra sito e scheda: una pagina per ciascun servizio principale, l’indicazione della città e delle zone servite, contatti sempre visibili e dati strutturati, cioè informazioni inserite nel codice che descrivono in modo standard l’attività, l’indirizzo e gli orari. Sono elementi utili anche ai motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, che sempre più spesso riassumono le informazioni sulle attività locali.
Due strumenti, una sola storia
«Sito e scheda non sono strumenti alternativi», conclude ElisaWeb. «La scheda porta le persone a conoscere l’attività, il sito spiega nel dettaglio cosa offre e le convince a mettersi in contatto. Funzionano davvero solo quando raccontano la stessa storia.»
ElisaWeb si occupa di realizzazione siti web a Torino e in tutta Italia per aziende, professionisti e associazioni: https://www.elisaweb.it/