Private banking, per Gian Maria Mossa di Banca Generali il futuro è nei servizi fintech

Rilanciare un settore tradizionale come il private banking grazie alle opportunità offerte dall’innovazione. È la strategia perseguita da Banca Generali, uno dei primi istituti a sviluppare piattaforme digitali dedicate.

Private banking, l’approccio fintech di Banca Generali

L’evoluzione dei servizi finanziari appare sempre più legata allo sviluppo delle nuove tecnologie. Per le banche aprirsi al fintech non è più un’alternativa ma una scelta obbligata, con i clienti del private banking che oggi sono alla ricerca di customer experience in grado di sfruttare appieno i vantaggi del digitale. Un percorso che Banca Generali persegue con successo ormai dal 2015. A ricordarlo è l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa durante l’ultima edizione del Salone del Risparmio, tenutasi a Milano dal 10 al 12 maggio. Il manager ha preso parte alla tavola rotonda sul fintech, moderata dallo scrittore e youtuber Marco Montemagno e alla quale hanno partecipato anche il fondatore e AD di Illimity Bank Corrado Passera, il Marketing & Digital Director di AC Milan Lamberto Siega e la VP of Growth di Remote Elisa Rossi. “Siamo stati tra i primi a dotarci di una piattaforma di open banking – ha detto Mossa sul palco – Già nel 2015 abbiamo messo a disposizione della nostra rete di banker uno strumento in grado di guidare le scelte di pianificazione patrimoniale della clientela oltre la tradizionale sfera finanziaria, guardando anche alle proprietà immobiliari, alla fiscalità, al passaggio generazionale e alla gestione dell’impresa”. Sette anni in cui Banca Generali è stata in grado di andare oltre il private banking tradizionale orientandosi verso un modello di digital wealth management in grado di integrare anche i servizi fintech.

Private banking: le attività di Banca Generali in ambito fintech

Oggi l’Istituto italiano leader nel private banking è pronto ad un ulteriore passo in avanti, come dimostra il lancio a inizio 2022 di BG Conio. La nuova piattaforma, la prima sviluppata da una banca italiana, è dedicata al mercato delle criptovalute e conta già una base di circa 20mila clienti. “Sono convinto che la blockchain porterà una grande innovazione in termini di semplicità, trasparenza, accesso ed efficacia a differenti modelli di servizio nell’industria finanziaria – ha detto l’AD di Banca Generali, che ha poi aggiunto – È importante aprirsi alle novità e comprendere la portata della tecnologia nell’evoluzione del nostro lavoro”. Nata da una partnership con la società fondata da Vincenzo di Nicola e Christian Miccoli, BG Conio consente una compravendita di Bitcoin in totale autonomia e soprattutto sicurezza, senza uscire dall’ecosistema dell’Istituto. Per Gian Maria Mossa le monete digitali rappresentano il futuro del private banking e dei servizi finanziari in generale: “Credo sia molto positivo che anche in Italia gli organismi preposti stiano guardando in chiave costruttiva a questo percorso di innovazione che può aprire a nuove opportunità. Penso ad esempio alle applicazioni nei pagamenti o nelle dinamiche di fidelizzazione e creazione di experience sfruttando il mondo dei token”.