Polonia, cosa fare dei rifugiati ucraini chiamati al fronte

A Varsavia si discute della possibilità di “restituire” a Kiev quei maschi in età di leva che si sono rifugiati in Polonia. Per il momento è solamente un’ipotesi, pur caldeggiata dal governo di Zelensky e da altri soggetti politici e militari. Vi sono aspetti di infattibilità pratica e giuridica che ne impediscono ad oggi la realizzazione.

Servono uomini al fronte

All’esercito ucraino servono disperatamente uomini da mandare in battaglia. La controffensiva estiva lunga, sanguinosa e inconcludente ha creato vuoti orribili nelle forze di Kiev. I mercenari occidentali non bastano e comunque le armi fornite dalla NATO non sparano da sole. A qualcuno è allora venuto in mente che mancano decine di migliaia di cittadini che non hanno ancora risposto alla chiamata di mobilitazione emessa molto tempo fa. Ma come hanno fatto a evitarla fino ad ora? Semplice: chi poteva, è scappato il prima possibile, sebbene infrangendo il divieto di espatrio proprio di questi maschi in età militare. Sostanzialmente tutti gli uomini, fatte salve poche categorie come i vedovi con figli. Sono usciti dal Paese di nascosto oppure corrompendo le guardie di confine. Il primo rifugio è nella gran parte dei casi la vicina Polonia.

Kiev indaga sui casi di corruzione degli ufficiali

Oltre a corrompere gli ufficiali di frontiera, molti si sono rivolti a medici compiacenti. Chi non poteva andarsene dall’Ucraina, ha dunque ottenuto (previa mazzetta) un certificato medico di esenzione. Oppure sono stati gli ufficiali dei centri di reclutamente a “chiudere un occhio” A Kiev però hanno iniziato a sospettare qualcosa e si sono messi a indagare. Bisogna portare al fronte quanti più uomini possibile. Se si tratta di casi conclamati di corruzione o di violazione delle norme di guerra, l’Ucraina potrebbe arrivare a chiedere l’estradizione di quei soggetti alla Polonia o ad altri Paesi. È una via non così semplice come sembra, alcuni politici ucraini la sconsigliano per le eventuali ripercussioni sul sostegno internazionale. Fonte: https://strumentipolitici.it/lucraina-cerca-di-riprendersi-i-cittadini-rifugiatisi-in-europa-per-evitare-la-mobilitazione/