Pietro Vignali, il processo fiume a Parma: condannato il Ministero a risarcire il danno

Nel 2011 Pietro Vignali fu costretto alle dimissioni dall’incarico di Sindaco di Parma. Dopo 10 anni, l’inchiesta fiume lo ha visto completamente prosciolto, riabilitato e risarcito per il danno ricevuto.

Pietro Vignali

Pietro Vignali assolto dopo un decennio: la Corte d’Appello di Bologna condanna il Ministero della Giustizia

10 anni sono serviti affinché Pietro Vignali, ex Sindaco di Parma, potesse giungere alla completa archiviazione su richiesta della Procura dal procedimento giudiziario a suo carico avviato nel 2011. Un’inchiesta fiume che lo costrinse alle dimissioni e che proseguì per 10 anni, al termine dei quali è stato completamente prosciolto, riabilitato e risarcito per il danno. Come riportato dalla “Gazzetta di Parma”, proprio sul risarcimento è intervenuta recentemente la Corte d’Appello di Bologna. In composizione differente rispetto a quella che giudicò l’ex Sindaco, la Corte ha accolto il ricorso di Pietro Vignali, rivedendo sia gli anni (aumentati a 8, invece dei 6 stabiliti in precedenza) che l’importo economico (innalzato da 2.460 euro alla cifra massima prevista dalla legge di 5.600 euro): condanna confermata dunque per il Ministero della Giustizia, chiamato a far fronte anche al pagamento delle spese legali. L’irragionevole durata del processo, con indagini rimaste per anni nelle fasi preliminari, il ruolo pubblico (Sindaco di Parma) ha avuto un ruolo determinante nel pronunciamento della Corte d’Appello di Bologna, che ha riconosciuto anche il particolare clamore mediatico provocato dall’esistenza del procedimento giudiziario.

Necessaria una seria riforma della giustizia nel Paese: l’appello di Pietro Vignali

“10 anni sono un’infinità nella vita di una persona. D’altra parte mi rendo conto che l’Italia ha bisogno di una seria riforma della giustizia e spero molto nel referendum e nella riforma Cartabia”, così Pietro Vignali sul recente pronunciamento della Corte d’Appello. Un commento che, se da un lato riporta la soddisfazione dell’ex Sindaco per l’esito ottenuto, dall’altro evidenzia le difficoltà di un processo che rientra pienamente nei noti casi di “giustizia lumaca”, per i quali nulla potrà restituire i 10 anni di vita trascorsa né risarcire il danno nella sfera professionale e personale. L’ex Sindaco, inoltre, non ha intenzione di accettare il risarcimento e non esclude un ulteriore ricorso in Cassazione. A tutto ciò, ha dichiarato Pietro Vignali in conclusione, si aggiunge anche l’amarezza per una vicenda che ha condizionato gli eventi nella città di Parma: “Se il PM che ha chiesto l’archiviazione, riconoscendo che l’indagine era basata su errori investigativi e la totale insussistenza della notizia di reato, l’avesse scritto 10 anni prima, gli eventi politico-amministrativi sarebbero cambiati”.