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Perchè è importante effettuare la bonifica dell’amianto friabile

L’amianto in forma friabile, può presentarsi allo stato puro o comunque mescolato con altre sostanze e, per questo, venire a contatto facilmente con le persone creando pericoli maggiori per la salute. Per questa ragione il suo smaltimento e la sua eliminazione sono spesso difficoltosi ma, senza dubbio necessari. Negli anni passati si usava per le sue qualità come la resistenza nel tempo e le proprietà isolanti ma, col tempo e riconosciuto il suo pericolo, si è reso necessario avviare un processo di smaltimento ed eliminazione laddove fosse già presente evitandone, di conseguenza, nuovi inserimenti.

Come riconoscere l’amianto friabile

L’amianto, nel corso degli anni, è stato utilizzato per diversi scopi e, per questo, potrebbe manifestarsi sotto forma di qualsiasi oggetto, all’interno degli ambienti oppure all’esterno degli stessi. Non sempre può presentare un pericolo diretto ma, in ogni caso andrebbe segnalata la sua presenza. In base al processo di lavorazione che ha subito l’oggetto, infatti, cambia anche il grado di pericolosità che in molti casi può essere anche assente: fioriere in cemento amianto, facciate/coperture in cemento amianto, tegole e tubazioni, pannelli, ecc. possono contenere tutti amianto ed essere per nulla pericolosi e diventarlo in caso di rottura. I materiali contrassegnati con il simbolo “a” di amianto potrebbero essere pericolosi e, solo dopo un’adeguata bonifica potranno considerarsi sicuri.

Come bonificarlo

Una volta identificato, l’amianto friabile deve essere bonificato o eliminato il prima possibile per evitare rischi e pericoli. Non essendo compattato o isolato in alcun modo, i rischio di un contatto sono molto maggiori rispetto a qualsiasi altra sostanza e, per questo, anche la necessità di provvedere alla sua eliminazione per mano di esperti del settore.

Le tecniche di bonifica sono decisamente complesse e articolate: il confinamento e l’isolamento dall’esterno possono essere fatti in ragione delle dimensioni delle superfici su cui si deve operare ma, in ogni caso, si risolve il problema solo in maniera temporanea e non definitiva poiché l’amianto non viene eliminato definitivamente ma solo marginato.

La tecnica del glove-bag permette invece ad un operatore di intervenire senza che vi sia dispersione di fibre tossiche nell’ambiente semplicemente inserendo le braccia all’interno di una sacca di plastica ( il glove-bag appunto), in assoluta sicurezza sia per sé stesso che per gli ambienti limitrofi.

Ben più lunga diventa la bonifica di amianto friabile di superfici molto ampie, che devono essere preparate isolando l’intero ambiente e organizzandosi già per lo smaltimento successivo dell’amianto con tecniche di incapsulamento del materiale contaminato, docce dove il personale operante possa decontaminarsi al termine delle operazioni e opportuni strumenti per eseguire il lavoro alla perfezione.

Perché è importante bonificare?

Non c’è dubbio: i rischi per la salute quando si è in presenza di amianto friabile, sono davvero notevoli. Per questo motivo l’eliminazione deve essere immediata e, soprattutto fatta da personale specializzato per assicurarne uno smaltimento adeguato.

L’amianto friabile, a differenza di quello compatto (comunque dannoso), è più pericoloso poiché le fibre possono sbriciolarsi con più facilità e disperdersi nell’ambiente.
Questo materiale, può causare asbestosi e mesotelioma, malattie derivate dall’inalazione o esposizione all’amianto, molto dannose per l’uomo.

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