Pensioni, anche l’andamento dei fondi risente dell’inflazione

La ripresa economica post-Covid ha innescato un aumento dell’inflazione, reso ancora più feroce dallo scoppio della guerra in Ucraina. Questo scenario non solo deprime i consumi, ma sta creando grossi problemi anche a coloro che speravano di incrementare la propria pensione investendo nei fondi dedicati.

La preoccupazione per il futuro della pensione

pensione fondiI dati dimostrano che i fondi pensione hanno subito un brusco calo di performance nel mese di aprile, e che l’intero 2022 è cominciato sotto la peggiore stella.
Una indagine BFF ha reso pubbliche i fondi pensione italiani ad aprile hanno risentito soprattutto di due fattori, che sono connessi tra di loro.
Il primo fattore è la crescita forte dell’inflazione, che sta spingendo le banche centrali, in special modo quella europea, verso la stretta di politica monetaria. L’aumento dei tassi di interesse comporta delle conseguenze su tutti gli investimenti, incluso quelli dei fondi pensione.

I dati del calo

I fondi negoziali (FPN) hanno registrato un calo del 2,0%, mentre i fondi aperti (FPA) del 2,3%.
Su entrambi queste categorie di Fondi pensione pesa l’andamento negativo sia dei mercati azionari che di quelli obbligazionari. I primi sono quelli più penalizzati in termini di performance, con perdite che superano il 4% nel caso dei fondi negoziali, ed un market facilitation index che è crollato rispetto a pochi mesi fa. E’ invece il 3% nel caso dei fondi aperti.

Quadrimestre debole

Sì allarghiamo l’orizzonte all’intero 2022, lo scenario è addirittura peggiore. I fondi pensione hanno vissuto un calo drastico. Si parla del 5,1% per quelli negoziali e del 6% per quelli aperti. Anche su questo arco temporale, la performance peggiore riguarda i fondi azionari (-9,0% i FPN, e -7,6% i FPA sui broker stp ecn).
Il contraccolpo risulta ancora più evidente, se si pensa che nell’ultimo decennio c’è stato un rendimento medio annuo del 3,4% per i negoziali e del 2,9% per gli aperti. L’inversione di rotta attuale risulta quindi evidente, nonché preoccupante.