Parliamo di bioedilizia

Che cos’è la bioedilizia? La bioedilizia è una particolare branca dell’architettura che è particolarmente attenta, sensibile al tema della preservazione dell’ambiente. Infatti questa disciplina si propone come scopo la progettazione e la successiva costruzione di edifici, di immobili fatti in modo da ridurre l’impatto che questi hanno sul nostro ecosistema. Insomma la bioedilizia è considerata “green”, cercando di trasformare i vecchi stili di costruzione attraverso la combinazione con nuove tecniche raffinate, che pur essendo moderne spesso attingono dalle tradizioni passate.

Cosa intendiamo quando diciamo che la bioedilizia è figlia del passato? Fondamentalmente a causa della sua cosiddetta vocazione ambientale: infatti la bioedilizia è un processo di riscoperta. Si vanno a cercare i materiali ecosostenibili che derivano dal proprio patrimonio naturale, come il legno, la pietra o anche la canapa ed il bambù. Materiali in grado di fornire calore, bellezza e comfort pur essendo perfettamente funzionali all’utilizzo legato all’isolamento ed alla robustezza di un edificio.

Pur essendo materiali “antichi”, questi vengono trattati attraverso delle tecniche e dei sistemi di nuova generazione, ma soprattutto vengono realizzati attraverso cicli produttivi virtuosi. Anche perché uno degli scopi principali è quello di diminuire drasticamente il consumo delle materie prime utilizzate per costruire, tendendo ad una ripopolazione soprattutto delle zone verdi del pianeta. Si vuole creare una tipologia di costruzione efficiente, ma rispettosa dell’ambiente circostante qualsiasi sia la sua destinazione. I progetti sono molto complessi ed abbracciano l’ambiente, cosa che dà vita ad edifici che si basano sul rispetto e sulla rigenerazione delle materie prime. E’ una situazione poco valutata purtroppo nell’edilizia tradizionale, pur essendo molto lungimirante.

L’armonia di queste costruzioni deriva da una progettazione che non sfrutta i terreni, ma che riesce ad assicurare agli abitanti tutto il comfort necessario negli spazi utilizzati. Negli edifici sono utilizzate tecniche di ventilazione in grado di abbattere le risorse energetiche necessarie e di proporne addirittura in più, le cosiddette case attive, che sono in grado di autoalimentarsi senza l’utilizzo di fornitura esterna, ma che addirittura forniscono energia ad altri perché ne producono in eccesso.

Il futuro della bioedilizia guarda ad una sinergia tra una progettazione fatta con metodo, all’utilizzo di materiali ecologici che impattano in modo minore sull’ambiente ed anche alla presenza importante della domotica, insieme di tecnologie atte a migliorare la vita all’interno della casa. Tutto questo in modo da creare costruzioni in grado di essere efficienti dal punto di vista energetico, ma comunque confortabili nell’utilizzo quotidiano.