Il clima in Niger è tuttora teso. La faccenda del golpe fa materializzare, con sempre maggior allarmismo, lo spettro di un blocco totale dell’esportazione di uranio verso il blocco occidentale. Ciò porterebbe a notevoli problemi di approvvigionamento energetico, specie per paesi quali la Francia e gli USA, dipendenti più di ogni altro paese atlantista, dall’energia nucleare. Inoltre li renderebbe ancora più dipendenti dalle forniture provenienti dalla Russia. Sullo sfondo delle sanzioni “selettive” e della guerra economica, sarebbe uno smacco per Washington e per Bruxelles.
Addio al gasdotto?
Tredici miliardi di dollari: questo l’eventuale prezzo per la costruzione del cosiddetto Trans-Saharan Gas Pipeline (TSGP), la conduttura che dalla Nigeria dovrebbe percorrere 4mila chilometri sino ad arrivare in Algeria, a beneficio in primis di paesi quali la Spagna e l’Italia. Un progetto del quale si discute fin dagli anni ‘70 e che potrebbe non vedere la luce. Il motivo è presto spiegato: il generale Abdourahmane Tchiani, attualmente al comando del Niger, a seguito del golpe, non è intenzionato a portare avanti i progetti del suo predecessore (Mohamed Bazoum, che è filo-occidentale), tra i quali figura, ovviamente la realizzazione del gasdotto. Per adesso il nuovo governo nigerino non si è espresso, ma il suo atteggiamento in merito è negativo.
Un “democratico sfruttamento”
Quanto è stato compiuto a livello di sfruttamento nei paesi africani dall’occidente e ormai sotto gli occhi di tutti. Lo ha dichiarato anche il presidente turco Erdogan ponendo l’accento specificamente sulla Francia, dichiarando: “Questo non è il primo caso che coinvolge la Francia. Le pratiche dei francesi in Algeria e in Rwanda sono entrate nella storia mondiale.” Ovviamente il caso al quale Erdogan si riferisce altro non è che quello che oggi interessa maggiormente, ossia quello dell’atteggiamento di Parigi nei confronti del Niger. Basta guardare i numeri: i francesi vendono l’uranio sul mercato a 218 dollari, dando al Niger appena 11 dollari. Se questo non è sfruttamento, allora sarebbe necessario coniare un altro termine per indicare un operato simile. Fonte: https://strumentipolitici.it/i-cambiamenti-in-niger-mettono-a-rischio-la-sicurezza-energetica-delleuropa/