Nel 2026 si celebrano i 25 anni della Rete Museale Altovicentino, ripercorrendo un cammino che dal 2001 ha dato forma a uno dei più articolati e longevi sistemi museali territoriali del Veneto.
Nata come Rete Museale Alto Vicentino, Musei Altovicentino riunisce oggi musei civici, ecomusei, collezioni tematiche, siti archeologici, luoghi della memoria, giardini storici e musei all’aperto distribuiti in 17 comuni della provincia di Vicenza, su un’area di oltre 810 km². Un territorio complesso e variegato, che spazia dalle aree montane dell’Altopiano dei Sette Comuni e del Pasubio alla fascia pedemontana e valliva, raccontato attraverso storie che intrecciano ambiente, lavoro, saperi, industria e tradizioni dalla cultura secolare.
In questi 25 anni la rete si è affermata come modello di governance culturale condivisa, capace di coordinare progettualità, valorizzazione integrata, promozione e sensibilizzazione, mantenendo al contempo la forte identità locale delle singole realtà museali.
Un laboratorio culturale dinamico, aperto alla sperimentazione e al dialogo con università, enti di ricerca, scuole, associazioni e terzo settore, che ha dato vita a progetti innovativi e iniziative di educazione permanente all’interno dei musei aderenti.
Un laboratorio culturale dinamico, aperto alla sperimentazione e al dialogo con università, enti di ricerca, scuole, associazioni e terzo settore, che ha dato vita a progetti innovativi e iniziative di educazione permanente all’interno dei musei aderenti.
Il venticinquesimo anniversario rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dei musei come presidi culturali e socio-educativi, nonché sulla capacità della cultura di generare consapevolezza e sviluppo sostenibile, anche in chiave di turismo culturale lento e di prossimità, sempre più apprezzato dai cittadini.
“Celebrare i venticinque anni di Musei Altovicentino non è solo un traguardo numerico, ma il risultato di un lavoro di relazioni che convalida un patto di fiducia con il nostro territorio”, spiega la Presidente Silvia Berlato.
“In un quarto di secolo abbiamo imparato che un museo non è un’isola, ma una soglia, che mette in dialogo le collezioni con il paesaggio e che collega passato e presente, sempre aperta e accogliente. Sappiamo che ogni nostro museo ha i suoi temi e i suoi modi di proporsi al pubblico, identità diverse che riflettono la varietà dei Comuni che compongono la nostra rete: questa non è una fragilità, ma la nostra forza. Invitiamo tutti a riscoprire queste storie con passo lento e curiosità, lasciandosi guidare dalla bellezza che abbiamo custodito insieme dal 2001 a oggi.”
In data 26 marzo, in occasione della conferenza stampa inaugurale, si è presentato il programma delle iniziative previste nel 2026 e si è condivisa una visione sul futuro della rete. La Presidente e la Governance hanno illustrato il percorso della rete, i principali progetti realizzati, le collaborazioni scientifiche e istituzionali attivate negli anni e le nuove linee di sviluppo che li guideranno nel prossimo futuro, con particolare attenzione all’innovazione digitale e al rafforzamento del rapporto con le comunità e le scuole.
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Ufficio Musei Altovicentino
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press@museialtovicentino.it
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