L’arte dell’arrangiarsi in maniera eccellente
Eccolo qua, l’album che rappresenta la nuova era che racconta la vecchia era, perchè il nuovo non esiste quando il vecchio è migliore del nuovo, quando quello che è stato ci racconta cose bellissime che non ci sono più e probabilmente non torneranno, purtroppo, più. Vi ricordate i borselli a tracolla? Ed i Jukebox? Ma i Jukebox quelli veri eh! Mica quelli che vedi nei musei o da Red Ronnie al Roxy Bar o al Nuovo Roxy Bar, proprio quelli dove dal vivo negli anni 80 mettevamo la monetina per ascoltare i nostri brani preferiti! Era fantastico, ogni cosa era conquistata, unica, attesa, come i regali di Natale. La schedina del Totocalcio che si giocava al bar ed era un momento anche di aggregazione, un momento per stare insieme, un momento di condivisione, magari con il proprio padre con cui si passava anche del tempo per preparare i pronostici della domenica e per capire come stava andando la vita nel crescere di un figlio. La title track dell’album parte da laggiù, da Bova Marina, dalla punta dell’Italia del sud dove i ragazzi dalla spiaggia vedevano l’Etna e si tuffavano dopo aver letto sulla Gazzetta dello Sport il risultato delle amichevoli estive e quando andava proprio di lusso le gesta di Pablito al Mundial ‘82, dove i ragazzi giocavano a pallone in spiaggia con le porte fatte coi bastoni di legno sognando di fare un gol sotto la curva. Quella Bova Marina da cui il protagonista del brano parte e va a cercar fortuna, insieme ai suoi fratelli ed alle sue sorelle, verso il Nord dell’Italia e oltre, verso una vita che non c’è e che va inventata da zero, con le proprie forze perchè un’alternativa non esiste. L’album raccoglie anche altre tracce e quindi anche altri temi, da spunti tecnologici e visionari a sofferenze che ci portiamo dentro fin da bambini e ci accompagnano nella vita, da speranze di connessione universale con tutte le forme di vita esistenti a critiche per la politica che forse ben poca cosa è in confronto all’infinità della coscienza, dell’universo e del tutto. C’è tanta vita in questo disco ed ognuno può vederci quello che vuole o non vederci nulla. Lo stile è sempre lo stesso, il solito, rigorosamente Lo-Fi come rappresentazione artistica che sa di pretesa di affermazione dei punti di vista alternativi, dei “difetti diversi” da sembrare perfetti.
©TOOJIE
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