Milano art Gallery: Mariana Papară espone alla collettiva “International Art Expo”. Con la presenza di Giorgio Forattini

Mariana Papară rientra nel selezionato novero di artisti di spicco, che partecipano alla mostra collettiva “International Art Expo” presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes. L’evento si svolgerà dal 24 gennaio al 13 febbraio 2015 con inaugurazione in data sabato 24 gennaio alle ore 18.00 in presenza del rinomato fumettista Giorgio Forattini.

La Papară ha seguito una formazione artistica con un percorso approfondito e accurato nel suo paese d’origine, la Romania. In parallelo si è dedicata allo studio di numerose tecniche strumentali antiche e contemporanee perfezionandosi nell’applicarle alle sue opere. È stata per oltre vent’anni docente di discipline pittoriche e disegno e nel contempo ha avviato un’intensa ed eterogenea attività espositiva in tutta Europa, presso location di prestigio. Nel 2006 trasferitasi a Torino fonda l’associazione artistica internazionale “Aripa” galleria e scuola d’arte, dando vita a eventi, scambi interculturali e progetti orientati alla lettura interpretativa delle diverse espressioni dell’arte contemporanea.

Su di lei viene commentato “Il suo linguaggio fortemente comunicativo è frutto di lunghi anni di studi ed esperienza artistiche interdisciplinari e si esprime su tavole lignee e installazioni, realizzate con materiali non solo utilizzati al servizio della forma, ma concettualmente impiegati come trasmettitori di memorie e simbologie. Raffinato e colto il suo vocabolario sgorga da una consapevole capacità espressiva, dove ogni segno, ogni traccia prende corpo e si traduce in immagine visiva seguendo con esattezza il processo di pensiero, che intende estrinsecare. I suoi lunghi e rigorosi studi accademici e le profonde conoscenze di tecniche antiche e contemporanee sperimentali, spazianti dall’iconografia bizantina al vetro cattedrale, dalla tempera all’uovo alla pittura su vetro graffito con soluzioni personali per arrivare alla scultura miniaturizzata del gioiello d’artista e all’utilizzo del medium tessile, le permettono di approdare all’improvvisazione creativa, che è territorio di chi ha percorso con umiltà molti cammini di apprendimento e confronto. Con una scrittura di radice Neo-impressionista e informale dalla quale tuttavia si discosta con esiti del tutto personali, la Papară intesse un efficace e coinvolgente dialogo tra finito e infinito, da cui sgorgano parole silenti e tratti, che esplorano il sudario per trovare la via verso la purezza della gioia”.